Sarà discusso il prossimo mercoledì 25 marzo al Tribunale amministrativo regionale (Tar) il ricorso che Pietro Raso, già consigliere regionale della Lega, ha presentato contro l’elezione di Gianpaolo Bevilacqua al Consiglio regionale, alle ultime elezioni nella lista della Lega.
Secondo quanto si apprende il punto centrale della disputa risiede in uno scarto di voti estremamente ridotto tra i due candidati e pari a soli 27 voti di differenza. Nel ricorso Raso chiede una verifica della regolarità delle operazioni di scrutinio attraverso il supporto legale degli avvocati Vincenzo Genovese, Luigi Vuolo e Angela Stornaiuolo.
Bevilacqua si è costituito in giudizio, assistito dagli avvocati Francesco Pitaro e Francesco Caglioti, i quali hanno presentato una memoria difensiva per respingere ogni accusa di irregolarità ma anche un ricorso incidentale volto a proteggere il loro assistito, attraverso una contro-analisi dei voti attribuiti a Raso.




