Dopo le fibrillazioni degli ultimi giorni all’interno della maggioranza, che hanno portato alle dimissioni dell’assessore al bilancio Giulia Bifano, si è riunito il Consiglio comunale di Lamezia Terme che sembrerebbe non aver risentito delle recenti diatribe politiche. La Giunta, anzi, si è presentata in tutti i suoi componenti, in attesa che venga coperta la casella mancante dell’assessorato al bilancio. Ranghi compatti, almeno inizialmente, anche tra i consiglieri, ad eccezione dell’assente “giustificato” Antonio Lorena. In apertura del Consiglio comunale, su richiesta della presidente Maria Grandinetti, è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime di Crans-Montana
Isa Muraca entra in Consiglio comunale
I lavori si sono avviati con le comunicazioni della presidente del Consiglio Maria Grandinetti: l’iscrizione al gruppo misto del vice presidente del Consiglio Antonio Mastroianni e le dimissioni dagli scranni del Consiglio comunale di Gianpaolo Bevilacqua, consigliere regionale della Lega. Ne è seguita la surroga e convalida della neo Consigliera Isa Muraca, sorella del dott. Luigi Muraca, ex consigliere comunale, che affianca Marialucia Raso e Oscar Branca nel gruppo consiliare “Gianpaolo Bevilacqua Sindaco”.
La capogruppo di “Gianpaolo Bevilacqua Sindaco” Marialucia Raso ha evidenziato: “Isa Muraca dimostrerà impegno e attenzione nell’interesse della nostra Città”. Ma un saluto di benvenuto per Isa Muraca, oltre che dall’Aula, è arrivato anche dal sindaco Mario Murone che ha detto: “Abbraccio idealmente Gianpaolo Bevilacqua per il contributo dato in questo periodo. Nel Consiglio regionale Bevilacqua rappresenterà in maniera egregia la città di Lamezia Terme”. Da parte sua la neo consigliera Isa Muraca ha detto: “Lamezia Terme merita rispetto, se siamo seduti su questi scranni è per i cittadini che meritano il nostro impegno e risultati concreti”. Bevilacqua ha precisato: “Le mie dimissioni non sono politiche, ma dovute al fatto che voglio aiutare la mia città dai banchi del Consiglio regionale”.
DDL Valditara: l’Aula si divide
Non è passata all’esame dell’Assise la mozione presentata da Lo Moro avente ad oggetto il ritiro del DDL n. 2423 e difesa delle azioni educative di prevenzione della violenza di genere”. Il DDL n. 2423, noto dome DDL Valditara, riguarda il consenso informato in ambito scolastico per attività sull’educazione sessuale. Il DDL introduce l’obbligo per le scuole di richiedere il consenso informato preventivo dei genitori (o studenti maggiorenni) per attività su temi sessuali con la possibilità di visionare materiali didattici. “Se questo provvedimento arriverà a conclusione – spiega la consigliera Doris Lo Moro – non avrà vita lunga. Nel Consiglio comunale, lugo dove si parla del nostro destino, ha senso parlare anche di queste tematiche”. Ne è seguito un ampio dibattito dove si sono palesate le divergenze sul tema tra le parti politiche. Per il centrodestra solo Carolina Caruso (FI) ha votato favorevolmente. “Appartengo a quella parte di Forza Italia che è attenta ai problemi sociali”, ha precisato Carolina Caruso. “Il decreto legge – ha spiegato il sindaco Mario Murone – non vieta, ma regolamenta. La famiglia deve poter incidere sull’educazione dei figli”. Alla fine sono 16 i voti contrari (maggioranza e gruppo di Bevilacqua) e 7 i favorevoli; questi ultimi comprendono quelli dell’opposizione e quello di Carolina Caruso.
Realizzazione della rete fognaria nel quartiere Bruzia
La “richiesta di immediato intervento per la realizzazione della rete fognaria nel Quartiere Bruzia” è una mozione che stata presentata da Lidia Vescio (Pd). Le gravi criticità igienico – sanitarie e ambientali sono state al centro della discussione. Lidia Vescio ha invitato il Comune a chiedere alla Sorical interventi urgenti per risolvere il problema. “Vogliamo un impegno concreto dalla giunta – ha detto Lidia Vescio – e chiediamo che questa mozione venga approvata”. Da parte sua Mimmo Gianturco (Lamezia Domani), presidente della quinta commissione “Pianificazione, sviluppo e governo del territorio”, ha puntualizzato: “C’è un già un nostro impegno in merito, ma votare questa mozione potrebbe generare nella popolazione un’aspettativa immediata. L’interlocuzione con la Regione Calabria e la Sorical è già esistente. Nella mozione sono presenti dei punti che stiamo già portando avanti. Il nostro impegno è assoluto, ma attendiamo una risposta certa della Regione Calabria prima di dettare i tempi dell’intervento. Le risposte che attendiamo non sono poi così lontane”. A risolvere l’impasse un emendamento presentato da Giancarlo Nicotera in cui si enuncia “l’impegno per chiedere autorizzazioni e finanziamenti agli enti preposti”. Così il punto all’ordine del giorno passa all’unanimità dei presenti.
Tavolo permanente contro la violenza di genere e biblioteca comunale
E’ stata ritirata, per essere discussa successivamente, la mozione avente ad oggetto: “Istituzione di politiche comunali integrate di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, per la creazione del Tavolo Comunale Permanente contro la violenza di genere presso il Consiglio Comunale e per l’adesione del Comune di Lamezia Terme al Patto dei Sindaci per la parità e contro la violenza di genere”.
L’interrogazione a risposta orale del consigliere Gennarino Masi (Pd) sulle “condizioni dei locali della Biblioteca Comunale e sul servizio offerto agli utenti” ha registrato gli interventi dell’assessore al ramo Annalisa Spinelli e del dirigente comunale Pasqualino Nicotera. L’assessore Spinelli ha rassicurato Masi sugli interventi da realizzare, mentre il dirigente Nicotera ha evidenziato: “L’impianto di riscaldamento e l’impianto elettrico hanno 15/20 anni di funzione; non rispondono più ai canoni moderni di efficientamento energetico. Però gli impianti non sono in condizioni di inagibilità”. “Prendo atto – ha detto il consigliere Masi – dalle dichiarazioni fatte da assessore e dirigente dell’importanza di questa struttura, ma non sono soddisfatto delle risposte ricevute”.




