“Ancora una volta i cittadini di Lamezia Terme si sono trovati a fare i conti con una gestione dell’emergenza idrica che ha creato disagi enormi a famiglie, anziani, attività commerciali e interi quartieri della città. La vicenda dell’acqua torbida nella zona servita dal serbatoio Richetti ha generato preoccupazione e rabbia tra i residenti, costretti per giorni a convivere con limitazioni e incertezze sull’utilizzo dell’acqua potabile”. E’ quanto dichiarano i Consiglieri comunali PD, Lidia Vescio e Fabrizio Muraca che aggiungono “Alla luce di quanto accaduto, chiediamo al Comune di Lamezia Terme di intercedere immediatamente presso Sorical affinché venga previsto il non pagamento, oppure una significativa riduzione, delle bollette dell’acqua per il periodo interessato dal disservizio. Non è accettabile che i cittadini debbano pagare per un servizio che non è stato garantito in condizioni normali e sicure. In molti hanno dovuto sostenere ulteriori spese acquistando acqua minerale e affrontando quotidiani disagi organizzativi e sanitari”.
Vescio e Muraca, inoltre, ribadiscono “un principio ormai chiarito da numerose pronunce della Corte di Cassazione: la bolletta dell’acqua non è una tassa, ma il corrispettivo di un servizio e, qualora il servizio non venga garantito correttamente o l’acqua risulti non conforme ai requisiti di potabilità, il cittadino ha diritto alla riduzione del canone, alla restituzione delle somme pagate e, nei casi previsti, anche al risarcimento dei danni. Diverse sentenze hanno inoltre ribadito che il rapporto tra cittadino e gestore idrico è di natura contrattuale e che, in presenza di un servizio gravemente difettoso, l’utente può ottenere la riduzione del corrispettivo o la restituzione delle somme pagate. Pur prendendo atto del ripristino della conformità dell’acqua comunicato nelle ultime ore, riteniamo necessario garantire la massima trasparenza nei confronti della cittadinanza. Ad oggi non sappiamo se siano stati effettuati ulteriori controlli e analisi direttamente presso i rubinetti delle utenze della zona interessata”.
“Per questo – proseguono i Consiglieri dem – chiediamo che, così come previsto dalla normativa e dai protocolli sanitari, vengano eseguiti prelievi e verifiche anche presso utenze reali — abitazioni private, scuole, bar, ristoranti e attività commerciali — al fine di accertare concretamente la qualità dell’acqua che arriva ai cittadini. Riteniamo doveroso che il Sindaco si faccia portavoce delle istanze della popolazione presso Sorical, chiedendo misure straordinarie a tutela degli utenti coinvolti e garantendo piena informazione ai cittadini sull’esito delle analisi e dei controlli effettuati. I cittadini meritano chiarezza, sicurezza, rispetto e risposte concrete”- concludono Vescio e Muraca.




