Le consigliere comunali di opposizione Annita Vitale e Bernadette Serratore hanno depositato un’interrogazione urgente indirizzata al Sindaco e alla Giunta comunale in merito alla vicenda relativa alla potabilità dell’acqua proveniente dal serbatoio di località Ricchetti e al divieto di utilizzo per consumo umano disposto nei giorni scorsi. “Parliamo di una questione che riguarda direttamente la salute pubblica e la serenità delle famiglie lametine – affermano le consigliere – dal 1° maggio, giorno della comunicazione Sorical che segnalava una alterazione della qualità dell’acqua con il conseguente invito a non utilizzarla per scopi alimentari e fino al 6 maggio, data dell’ordinanza comunale, si è registrato un vuoto comunicativo grave e incomprensibile. Giorni interi in cui i cittadini hanno continuato ad utilizzare l’acqua senza avere informazioni chiare e tempestive”.
Vitale e Serratore sottolineano inoltre come dopo la comunicazione dell’8 maggio con cui Sorical ha annunciato il ripristino delle condizioni di normalità e il superamento dell’anomalia riscontrata non sia seguito alcun provvedimento ufficiale del Comune che chiarisse se il divieto imposto fosse ancora vigente oppure superato. “Ad oggi manca ancora un contrordine ufficiale. I cittadini non possono essere lasciati nell’incertezza su un tema tanto delicato ed è inaccettabile che si continui a navigare nel dubbio senza una comunicazione istituzionale chiara, univoca e tempestiva. Ci chiediamo cosa sia accaduto in quei giorni e se qualcuno abbia sottovalutato i rischi sanitari potenzialmente connessi a questa vicenda. Le persone hanno diritto di sapere se l’acqua fosse utilizzabile per quali usi e da quale momento”. Nell’interrogazione vengono richiesti chiarimenti precisi sullo stato attuale della potabilità dell’acqua, sulla validità o meno dell’ordinanza comunale del 6 maggio e sulle eventuali limitazioni ancora esistenti relativamente al cosiddetto “consumo umano”.
Le consigliere affondano poi il colpo sul piano politico e amministrativo: “questa vicenda rappresenta plasticamente il vuoto amministrativo che la città sta vivendo. Quando mancano indirizzo politico, presenza amministrativa e capacità decisionale anche una emergenza sanitaria rischia di trasformarsi in caos comunicativo e istituzionale. Da settimane denunciamo una macchina comunale paralizzata, ostaggio di equilibri politici e partiti con settori strategici lasciati senza una guida forte e autorevole. Oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti – dichiarano con fermezza Vitale e Serratore – ritardi, silenzi e cittadini abbandonati nell’incertezza”. “Su questioni che riguardano salute pubblica e sicurezza non possono esistere zone d’ombra. La città ha bisogno di amministratori presenti e capaci di assumersi responsabilità parlando con chiarezza ai cittadini invece di continui silenzi istituzionali”. Le consigliere concludono chiedendo che il Comune faccia immediatamente chiarezza attraverso una comunicazione ufficiale e trasparente rivolta all’intera cittadinanza.




