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Una lettera aperta riaccende il dibattito sul 118 calabrese e sull’emergenza sanitaria

pronto soccorso vibo valentia

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta dedicata al caso della giovane Andrea, rimasta a terra per diversi minuti in attesa dei soccorsi a Vibo Valentia. Nella lettera emerge indignazione per la gestione dell’emergenza, le scuse pubbliche e, infine, l’accertamento delle responsabilità sul funzionamento del sistema di emergenza sanitaria calabrese.

“Mentre una giovane donna lotta tra la vita e la morte (auguri di cuore da parte di tutti gli operatori del 118 calabrese) un medico, un uomo, un padre magari di figli della stessa età della cara Andrea invece di inginocchiarsi per chiederle pubblicamente scusa cosa fa? Si arrampica vilmente sugli specchi con giustificazioni puerili, risibili, irritanti anche agli occhi dell’essere più cinico ed irriverente della terra!

Ad ascoltare l’intervista del DS di A.Zero Dott. Minniti da uomo, da medico e soprattutto da padre ho provato vergogna per lui! “Collega” Minniti inginocchiati, battiti il petto, cospargiti il capo di cenere e chiedi scusa e perdono alla ragazza che per 40/50, ma anche 20 minuti   sarebbero stati un tempo infinito, è stata per terra in attesa di essere soccorsa in pieno centro a Vibo Valentia! Le giustificazioni non servono, l’atteggiamento falsamente dispiaciuto, falsamente contrito è più irritante delle risposte date al giornalista che ti chiedeva come mai il SUEM (servizio urgenza ed emergenza medica) fosse ridotto in queste condizioni disastrose! Come mai sul target non sia giunta tempestivamente un’ambulanza medicalizzata (è vero che tutte le 5 Pet della provincia di Vibo fossero demedicalizzate?) o almeno con un infermiere a bordo ma una Victor!

No, niente, zero come A.Zero nata per migliorare il servizio 118 calabrese, ironia della sorte a cominciare proprio da Vibo Valentia con risultati chiaramente inesistenti, pericolosi per l’incolumità dei calabresi e non solo! L’augurio è che Andrea si riprenda tornando ad una vita il più normale possibile e che venga fatta giustizia! Si bisogna fare giustizia, capire le responsabilità di questo sfascio sanitario e di questo episodio perché lo merita Andrea, la sua famiglia e la Calabria intera!”

 

Fonte Dott. Saverio Ferrari Delegato SMI Asp Cz

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