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Il servizio raccolta e smaltimento rifiuti deperisce e la bolletta aumenta: Lettera aperta al sindaco Murone

rifiuti

Gentilissimo Sindaco, le motivazioni del Comune che Lei amministra che giustificherebbero l’aumento della TARI sono chiare: Garantire la pulizia e il decoro della città, evitare qualsiasi taglio ai servizi essenziali di igiene urbana e proteggere le fasce più deboli della popolazione senza gravare sul bilancio delle famiglie con stangate estive. È questo il senso della manovra sulla TARI 2026 approvata dal Consiglio Comunale di Lamezia Terme, che ha dovuto recepire un piano finanziario del servizio rifiuti pari a 13.135.463 euro”. L’affermazione che giustifica l’appesantimento della Tari è, in sé, il riconoscimento  di non aver potuto, per il passato, garantire la pulizia e il decoro della città” .

La cosa, peraltro, è stata abbondantemente segnalata, anche nel  recente passato, per quanto riguarda la frammentarietà del servizio nelle aree periferiche (frazioni collinari e montane) del nostro Comune; a farne le spese anche le comunità che fruiscono della raccolta differenziata. In una mia recente nota, infatti, segnalavo la totale assenza di puntualità nel servizio di smaltimento della differenziata in via Case sparse Oppolese dell’ex Comune di Sambiase. Ritardo che si ripercuote sulle persone fragili costrette più volte, come nel mio personale caso, ed anche questa mattina con un arto inferiore gonfio come una zampogna, a raccogliere la spazzatura che i cinghiali hanno provveduto, nella notte, a spargere nell’area adiacente al piccolo recinto che ospita i nostri mastelli, due dei quali di colore marrone (per  l’umido) ormai introvabili. Il problema non è di difficile soluzione in quanto basterebbe una maggiore puntualità nelle operazioni di smaltimento. I problemi più complessi, signor Sindaco, si verificano, invece, nella gestione del servizio raccolta e smaltimento rifiuti nelle frazioni del Comune di Lamezia Terme, ancora in balia di serie criticità, nonostante le promesse, almeno da tre anni, del Suo predecessore, di attivazione della raccolta differenziata (vedi Gabella di Sambiase). E proprio a Gabella gli attuali punti di raccolta indifferenziata sono in una condizione di totale ludibrio, prodotto, in particolare, dal percolato che scorre copioso sulla strada provinciale 73 e dai rifiuti solidi di ogni genere, sparsi nelle adiacenze dei contenitori colmi ben oltre i limiti della capienza.

Una situazione, Signor Sindaco che, nel periodo estivo, rischia di compromettere l’equilibrio igienico- ambientale e, conseguentemente, la salute dei cittadini, non solo il decoro. La nota del Comune giustifica le misure introdotte come se fossero finalizzate a “proteggere le fasce più deboli della popolazione senza gravare sul bilancio delle famiglie con stangate estive”. Ora far passare l’aumento della TARI del 6,2% come una misura atta a proteggere le fasce più deboli, già gravate dagli aumenti dei beni di consumo essenziali, è un esercizio, non solo semantico, che non convince più nessuno. La si chiami come si vuole! Visto che ormai siamo in piena estate, chiamiamola pure pre-autunnale, ma sempre di “STANGATA” si tratta.

Un Cordiale saluto!

Fiore isabella (Già Consigliere comunale di Lamezia Terme)

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