È ormai crisi profonda tra la tifoseria del Cosenza Calcio e il presidente Eugenio Guarascio.
Una frattura che non nasce oggi: da mesi il rapporto tra la piazza rossoblù e il patron appare compromesso, senza che si intravedano segnali concreti di riavvicinamento. Nel frattempo, Guarascio continua per la sua strada, in una gestione sempre più isolata.
La contestazione non riguarda soltanto il tifo organizzato, ma investe direttamente il futuro del club. Sul tavolo ci sono infatti questioni decisive, a partire dalla documentazione necessaria per l’iscrizione al prossimo campionato, insieme al pagamento della relativa tassa federale.
La Lega Italiana Calcio Professionistico dovrà certificare entro il 24 luglio 2026 il deposito della domanda di ammissione, che dovrà essere presentata entro il termine perentorio del 20 luglio.
Resta poi da chiarire il nodo legato all’utilizzo dello stadio “San Vito-Marulla”. I rapporti con il sindaco Franz Caruso, infatti, si sono progressivamente raffreddati e negli ultimi tempi non sono mancati segnali di forte distanza istituzionale. Anche il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Mazzuca, ha espresso una posizione netta, dichiarando di non voler concedere l’impianto al patron rossoblù.
Negli ultimi mesi si sono susseguite indiscrezioni e tentativi di cessione della società, ma finora nessuna trattativa si è concretizzata. Tutto si è dissolto, ancora una volta, in un nulla di fatto.
E allora “resistere”, il più a lungo possibile, potrebbe rappresentare la vera strategia di Guarascio.
Dopo il pesante epilogo dei playoff, nelle ultime ore sono tornate a circolare voci su un possibile gruppo di imprenditori interessato a rilevare il club. Non sarebbe la prima volta che emergono indiscrezioni di questo tipo e proprio per questo la tifoseria preferisce mantenere prudenza, evitando facili entusiasmi.
Secondo alcune indiscrezioni, un primo incontro si sarebbe già svolto a Lamezia Terme, ma al momento regna la cautela.
Del resto, lo stesso Guarascio non ha mai chiuso completamente alla possibilità di una cessione. Ad aprile, in un lungo messaggio pubblicato sulla pagina ufficiale Facebook del Cosenza, aveva scritto: «Finiamo questo campionato e poi tireremo le somme. Se qualcuno vuole seriamente subentrare, io sono pronto a cedere. Non cederò mai a ricatti, però».
Intanto il clima attorno alla squadra resta pesantissimo. La Gazzetta del Sud ha parlato apertamente di un “collasso mentale” dell’ambiente, culminato nella debacle finale della stagione.
Basta dare uno sguardo ai siti e ai forum che seguono quotidianamente il Cosenza Calcio per capire il sentiment della piazza: anche le voci più moderate chiedono ormai un cambio al vertice.
In queste ore, a Cosenza, tifosi, simpatizzanti e cittadini attendono risposte concrete. E soprattutto chiarezza sul futuro del club rossoblù.




