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Gruppo consiliare “Costruiamo il Futuro”: Mozione per fare di Maida la “Città della Dimoranza”

Maida
Abbiamo protocollato una proposta che guarda al futuro di Maida partendo dalle sue radici. Come Gruppo Consiliare Costruiamo il Futuro abbiamo presentato una mozione per fare di Maida la “Città della Dimoranza”, riconoscendo ufficialmente il legame con le migliaia di maidesi e discendenti di maidesi che vivono in ogni parte del mondo.
La proposta prende ispirazione dall’elaborazione culturale contenuta nel volume “Dimoranza. Manifesto per una Civiltà Ubiqua” di Luca Cervadoro, che introduce il concetto di Ius Loci Latente, un principio secondo cui, accanto allo ius soli e allo ius sanguinis, esiste un legame di appartenenza fondato sulla memoria, sull’identità e sulle radici, capace di unire i discendenti delle diaspore ai luoghi d’origine dei propri avi.
È importante chiarire che non si tratta di una nuova forma di cittadinanza giuridica e non attribuisce alcun diritto amministrativo, elettorale o di stato civile. Si tratta invece di una cittadinanza affettiva e culturale, che un Comune può riconoscere simbolicamente per valorizzare il rapporto con la propria comunità nel mondo. Per decenni migliaia di maidesi hanno portato il nome del nostro paese nel mondo, contribuendo con il loro lavoro, con le rimesse, con il sostegno alle opere pubbliche e con un legame che non si è mai interrotto. Oggi crediamo sia giunto il momento che Maida riconosca ufficialmente questo patrimonio umano.
Per questo abbiamo voluto che la mozione fosse aperta alla sottoscrizione di tutti i gruppi consiliari, di maggioranza e di opposizione, perché il rapporto con la nostra diaspora appartiene all’intera comunità e non a una parte politica. Trasformare l’emigrazione da perdita a risorsa è una delle sfide più importanti per il futuro dei nostri borghi. Maida è casa. Anche per chi vive lontano.
(Fonte: Gruppo Consiliare Costruiamo il Futuro)

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