In relazione alla riapertura dell’inchiesta relativa all’uccisione dei netturbini Tramonte e Cristiano, assassinati dalla mafia il 24 maggio del 1991 a Lamezia Terme, ieri sera durante il Festival Trame, il il procuratore di Catanzaro Salvatore Curcio, sollecitato dal corrispondente locale dell’agenzia Ansa, ha confermato che “Ci sono stati degli elementi ulteriori che sono stati acquisiti nel corso di questo ultimo anno, e che hanno consentito la riapertura delle investigazioni attraverso alcuni atti che sono stati trasmessi alla Direzione distrettuale antimafia dalla procura della Repubblica di Lamezia Terme”. Noi di cityone ne avevamo scritto proprio qui.
Al capo della DDA, in particolare, è stato chiesto se la riapertura dell’indagine fosse collegata anche alle dichiarazioni rese negli anni da alcuni collaboratori di giustizia e secondo quanto emerso, tali contributi non sarebbero stati adeguatamente valutati all’epoca, ma avrebbero comunque costituito materiale investigativo che oggi potrebbe essere oggetto di ulteriore approfondimento.




