Al termine del processo celebrato con il rito abbreviato, il 54enne Francesco Gallo è stato condannato a 10 anni di reclusione dal Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Lamezia Terme, Rosario Aracri. L’uomo è stato riconosciuto colpevole del duplice tentato omicidio del 23 ottobre 2025 avvenuto in via Cilea nel quartiere Savutano, quando avrebbe sparato alcuni colpi di pistola ferendo Giovanni Bevilacqua, 66 anni e Cosimo Bevilacqua di 42 anni, padre e figlio. Il pm Emanuela Costa aveva chiesto la pena di 12 anni.
Secondo quanto ricostruito Gallo, assieme ai suoi familiari, poco prima di armarsi e sparare, sarebbe stato aggredito in via delle Terme proprio dai Bevilacqua. Nell’immediatezza del fatto Gallo si recò in via Cilea dove vivevano i suoi aggressori per chiarire la situazione e, in seguito a un ulteriore tentativo di aggressione nei suoi confronti, fece fuoco con una pistola Beretta calibro 9. con matricola abrasa, ferendo Giovanni Bevilacqua alle gambe e il figlio Cosimo allo sterno. Entrambi furono portati all’ospedale di Lamezia Terme, dove il figlio, in condizioni più gravi, venne sottoposto a un intervento chirurgico.
Alcune ore dopo la sparatoria, Francesco Gallo- accompagnato dal proprio difensore, avvocato Renzo Andricciola-si costituì ai Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme e a quelli della locale stazione di Sambiase, confessando l’accaduto. Al processo si sono costituiti parte civile i familiari di padre e figlio con l’avvocato Roberto Sorrenti. Oltre all’accusa di duplice tentato omicidio, a Gallo sono stati contestati anche i reati di detenzione di arma e ricettazione.



