Il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Lamezia Terme, Francesco De Nino, al termine del processo svolto con rito abbreviato ha condannato il 25enne R.M.C. alla pena di tre anni di reclusione (il Pm aveva chiesto 6 anni), riconoscendolo colpevole di omicidio stradale plurimo aggravato. Lo stesso Gup, inoltre, ha disposto il rinvio a giudizio, per lo stesso reato, del 21enne G.S.. Per lui il processo prenderà il via nel prossimo mese di novembre.
I due giovani, entrambi residenti in Svizzera, erano coinvolti nell’incidente stradale avvenuto nella notte tra il 23 e il 24 dicembre 2024 a San Pietro a Maida, nel quale morirono le giovani lametine Maria Sonetto e Anna Pileggi, di 17 e 18 anni. Le due ragazze, al momento della tragedia, erano in auto insieme a tre amici.
Secondo quanto accertato alla guida di una Mercedes, con targa Svizzera, di proprietà di R.M.C. era il 21enne G.S., in seguito, trovato con tasso alcolemico di 1,67 g/l e senza patente, revocata dalle autorità elvetiche. Il 25enne è stato condannato per cooperazione colposa, avendo consentito all’amico di mettersi alla guida.
In auto si trovavano i cinque ragazzi, quando, in località ‘Guarna ‘di San Pietro a Maida, la vettura ha perso il controllo ribaltandosi al di fuori della carreggiata e andando ad impattare contro alcuni alberi di ulivo ed una quercia. Il mezzo venne avvolto dalle fiamme. Le due giovani ragazze rimasero incastrate tra le lamiere e persero la vita mentre i tre giovani, c’era anche il minorenne C.J.S., riportarono lievi ferite.




