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Botta e risposta tra Gizzeria e Falerna, per un tubo in acqua

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Da quando il presidente della regione, Roberto Occhiuto, con un post sui social ( qui il nostro articolo) https://www.cityonelamezia.it/roberto-occhiuto-chi-avvelena-il-mare-e-nemico-della-calabria/ ) mostrò un tubo ritrovato in mare sulla costa tirrenica tra Gizzeria e Falerna si è scatenato il “botta e risposta” tra i comuni di Gizzeria e Falerna del tipo “è tuo, no non è  mio”.
Dapprima il comune di Gizzeria pubblica una nota in cui puntualizza che quel tubo è stato ritrovato non in acque di Gizzeria vedi nostro articolo https://www.cityonelamezia.it/il-tubo-non-e-nostro-e-di-falerna/
Adesso il comune di Falerna replica con risposta velata all’amministrazione confinante scrivendo ” ben sappiamo che le correnti marine sono in movimento continuo provocando evidenti fluttuazioni, per cui un eventuale materiale inquinante si sposta con estrema velocità”.
Tutto per un tubo e qui ci vorrebbe emoticon del pupazzetto che si sbatte la mano sul volto…
Ma ecco il comunicato completo pubblicato sulla pagina facebook del comune di Falerna:
“Mediante nota assunta agli atti del Comune con protocollo n. 5944 del 9 luglio 2025, la Regione Calabria informava l’ente municipale di aver rinvenuto nelle acque marine “un tubo nero, dal quale al momento del ritrovamento” non pareva “fuoriuscire nulla”.
Ebbene già la segnalazione di un assunto tubo ritrovato nello specchio di mare antistante il Comune di Gizzeria aveva destato seria preoccupazione, atteso che per due Comuni limitrofi e confinanti è irrilevante se una possibile causa di inquinamento marino si trovi prima o dopo il prospiciente confine, soprattutto in un’area come il golfo lametino che riunisce ed accomuna tutti i locali enti rivieraschi.
Ed infatti ben sappiamo che le correnti marine sono in movimento continuo provocando evidenti fluttuazioni, per cui un eventuale materiale inquinante si sposta con estrema velocità.
E’ dovere di tutti gli enti pubblici territoriali preoccuparsi della pulizia del territorio, piuttosto che far finta di niente, stimolando anche il senso civico dei cittadini.
A ragion veduta, una volta ricevuta la descritta segnalazione, l’Ufficio Tecnico Comunale ha alacremente ed immediatamente affidato ad un professionista l’attività di monitoraggio tramite ispezione, che già da ora ha confermato come questa tubazione, posta ad una profondità di circa 7 metri e sfociante a 200 metri circa dalla riva sia INATTIVA.
Il Comune di Falerna, che non ha piattaforma depurativa sul proprio territorio, resta sempre vigile per la tutela dell’ambiente e disponibile a reprimere, senza sconti, ogni illecita condotta tesa a violare la bellezza e la salubrità del territorio.
Il Sindaco di Falerna
Avv. Francesco Stella”

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