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A Falerna fino al 21 maggio ‘Scoperchiarono il tetto’, XXVII Convegno Nazionale di Pastorale della Salute

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Dal 18 al 21 maggio, presso una nota struttura ricettiva di Falerna (CZ), si svolgerà il XXVII Convegno Nazionale di Pastorale della Salute dal titolo “Scoperchiarono il tetto” che prende spunto dall’espressione evangelica che descrive l’azione di quattro persone per recare aiuto nella malattia e nella sofferenza calando un paralitico davanti a Gesù, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana. Il tema guida si ispira al racconto evangelico del paralitico guarito: come una comunità si mobilita per portare chi soffre alle sorgenti della guarigione fisica e spirituale. Al centro della riflessione, la necessità di superare una visione puramente individuale e tecnica della salute per riconoscerla come bene condiviso, che chiama a una responsabilità congiunta istituzioni, operatori sanitari, cittadini e comunità ecclesiali. Il convegno accoglie le parole di Papa Leone XIV, che nel suo Messaggio per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato ha definito la cura dei malati «autentica azione ecclesiale».

Fulcro dell’evento è una Tavola Rotonda sul futuro del sistema sanitario, con un confronto tra Stato, Regioni, pubblico e privato sociale. Particolare attenzione viene riservata alla sanità no-profit come «terzo pilastro» del sistema, capace di coniugare efficienza e prossimità umana, e al superamento delle disuguaglianze territoriali attraverso una visione antropologica che ponga al centro la dignità della persona.

In particolare nella giornata di Martedì 19 maggio, dalle ore 9.30 alle 11.30, il convegno dedica una sessione specifica al mondo degli adolescenti, con un approfondimento su Disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione (DAN) e obesità, curato da Auxologico Irccs, istituto che fin dalla sua fondazione nel 1958 opera nella ricerca e nella cura di queste patologie. La sessione affronta il tema da più angolazioni — medica, psicologica e relazionale — con l’obiettivo di fare chiarezza, sfatare falsi miti e fornire strumenti concreti a famiglie, insegnanti e operatori. La scelta di dedicare uno spazio specifico agli adolescenti riflette la consapevolezza che il disagio giovanile — spesso celato dietro comportamenti alimentari disfunzionali — è una delle sfide più urgenti per la salute pubblica contemporanea e richiede uno sguardo integrato che unisca competenza clinica, attenzione educativa e sensibilità pastorale.

 

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