Un grido amaro, lucido quello di Cesare Perri cristallizza in una lettera aperta sull’Autonomia Differenziata e le sue possibili ricadute sul Mezzogiorno. Tra sanità in affanno, divari crescenti tra Nord e Sud, spese militari e disillusione democratica Perri vuole dare voce a una terra che si sente marginalizzata e tradita. È il racconto di una frattura che non è solo amministrativa, ma sociale, economica e morale — e che spinge intere generazioni a partire.
“D’emblée mi vien da commentare: partire, partire, fuggire da questa terra… per chi può.
Al CONSIGLIO DEI MINISTRI gli schemi preliminari tra Liguria, Veneto, Lombardia e Piemonte per far divenire atti di governo le pre-intese firmate dalle quattro regioni a novembre su protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica.
Forse per i governanti e i leghisti nostrani sta bene così? O pensano che Occhiuto potrà veramente ‘sanare’ la SANITA’ CALABRESE con le sue chiacchiere (riconoscendogli che i ritardi si sono accumulati negli anni) e con un centro-sinistra calabrese che pensa piuttosto a proteggere i propri scranni, celandosi con qualche comunicato o assemblea? Ma è lo stesso che a livello nazionale non ha l’ardimento di proclamare: “quando governeremo noi, non ci sarà alcun aumento delle SPESE MILITARI se prima non avremo garantito il principio costituzionale di un’adeguata assistenza sanitaria per tutti gli italiani”. Poi la credibilità persa non si recupera facilmente e dei Farisei qualcuno già urlo’.
Ben dovremmo sapere che l’attuale divario assistenziale tra Nord e Sud è ad esclusivo vantaggio del benessere globale nel Centro-nord (più soldi per loro!). E va pure ricordato ai politicanti nostrani di ogni ‘specie’ (prevalgono i camaleonti) che in Lombardia vi è la maggiore concentrazione italiana di fabbriche di armi.
Avevamo la ricchezza del clima, delle coste marine, di splendide aree collinari e montane e li hanno svenduti per qualche voto (talora ‘doveroso’). Lacrime di coccodrillo, anche per l’attuale TURBINE … ma chi ha permesso di costruire lungomari e case sulla sabbia… (e non parliamo del ‘come’)?
Restano le stille vere per la lontananza di figli e nipoti costretti ad andar via.
Vanno compresi coloro che, muti o stanchi per tanti abbandoni, per tante violenze, non vanno più a votare, specie ora per la pantomima e il diversivo di un REFERENDUM, in luogo di una giustizia eguale per tutti: come per la salute sono sempre i diseredati a patire di più.
Allora non resta che partire, partire… fuggire da questa terra… per chi può?”
Cesare Perri (Medico Psichiatra) Fu nella segreteria del PD cittadino.



