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Macchione: l’ennesimo schiaffo morale e politico all’amministrazione comunale

progetto nocera

La lettera-denuncia della giovane studentessa del Conservatorio Tchaikovsky, che da oggi
pomeriggio circola in rete, rappresenta l’ennesimo schiaffo morale e politico all’amministrazione
comunale guidata dal sindaco Russo.
Un atto di accusa lucido, composto, puntuale, che smaschera senza bisogno di slogan, ma con una
disarmante semplicità, la distanza tra la narrazione degli amministratori e la drammatica realtà
quotidiana vissuta dai residenti e dai numerosi studenti fuori sede.
Infatti, mentre l’amministrazione continua a riempirsi la bocca di grandi progetti su turismo, sport,
inclusione, rigenerazione urbana e sviluppo territoriale, a Nocera Terinese manca l’essenziale:
l’acqua! Non un servizio accessorio, non un comfort, ma un diritto fondamentale della persona, un
bene primario, un servizio pubblico indispensabile che dovrebbe essere garantito senza interruzioni,
senza scuse, senza propaganda.
Il mantra dei debiti e del bilancio dissestato a convenienza viene ripetuto ossessivamente come alibi
per giustificare una ingiustificabile inerzia amministrativa che acquista giorno dopo giorno i
contorni di una totale inadeguatezza!
Eppure quel debito lo si conosceva bene già da tempo e solo due anni fa non rappresentava un
problema mentre si promettevano investimenti, e fiumi di risorse. Oggi scopriamo che quei fiumi
sono rimasti solo parole, mentre l’acqua vera non arriva nemmeno nei rubinetti delle case. E quel
debito è diventato il muro del pianto del sindaco Russo.
Il re è nudo. E a smascherarlo è anche la protesta civile, educata e ferma di una giovane studentessa
che ha scelto Nocera per costruire il proprio futuro, iscrivendosi a un conservatorio giovane ma già
un fiore all’occhiello del sistema dell’Alta Formazione Artistica e Musicale.
Una denuncia forte che si affianca alla nostra iniziativa con la quale da oltre un mese abbiamo
formalmente richiesto la convocazione di un Consiglio comunale aperto, proprio per dare risposte
concrete e pubbliche alle legittime istanze dei cittadini, istanze come quelle espresse con grande
dignità proprio in questa lettera. Una richiesta di confronto democratico che il sindaco ha però
scelto di eludere, defilandosi e sottraendosi al dibattito, rinunciando ancora una volta all’occasione
di assumersi davanti alla comunità le proprie responsabilità.
Un rifiuto con il quale il Sindaco non intende rispondere ai suoi cittadini e a tutti coloro che con
fiducia e speranza, hanno deciso di fare del nostro paese una importante tappa del loro percorso di
crescita umana, culturale e accademica.
Nocera non ha bisogno di slogan, ma di acqua che scorra dai rubinetti.
Non ha bisogno di progetti futuristici irrealizzabili, ma di risposte immediate.
Non ha bisogno di alibi, ma di responsabilità.

Fonte Antonio Macchione

 

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