C’è sempre più “fermento” nell’Amministrazione comunale di Lamezia Terme. E non è fenomeno solo di questi ultimi giorni. Da tempo, infatti, girano voci di possibili rimpasti in Giunta in grado di poter “acquietare” gli animi e i personalismi che, ovviamente, non mancano.
Il caso dell’audio in chat privata del sindaco Murone che usa un’espressione dispregiativa verso “qualcuno” in relazione all’installazione delle luminarie a Sant’Eufemia, ha colpito l’opinione pubblica cittadina e, contemporaneamente, ha aperto uno squarcio sull’effettiva e decantata unità di maggioranza ed esecutivo comunale. Sia ben chiaro, la vicenda non è ancora conclusa. Nello specifico la parola fine arriverà quando sarà reso noto il nome del “traditore” che dall’interno della Giunta ha deciso di far arrivare alle redazioni giornalistiche l’audio incriminato.
Come se non bastassero queste preoccupazioni, il sindaco Murone si trova a dover fronteggiare un altro fronte di dissenso interno alla sua maggioranza. Non può passare inosservato, infatti, il comunicato stampa firmato da Massimo Cristiano a nome del gruppo consiliare della Lega che punta il dito contro il suo assessore Antonietta D’Amico , non da ora oggetto delle critiche “private” dei suoi esponenti di partito e titolare di deleghe importanti come Verde pubblico e parchi, Ambiente e Sicurezza Ambientale, Agricoltura, Riqualificazione periferie, Manutenzione ordinaria, Randagismo.
L’occasione dell’ulteriore affondo arriva a seguito della buona notizia relativa al finanziamento di 200mila euro concesso al Comune di Lamezia nell’ambito dell’Avviso pubblico della Regione Calabria per interventi di ripristino e riqualificazione ambientale.
La divergenza tra i leghisti di casa nostra nasce proprio dall’utilizzo di tale somma. “La concentrazione prevalente delle risorse sull’area di Scordovillo – scrivono i consiglieri del Gruppo – non rispecchia le indicazioni che la Lega aveva formalmente avanzato, anche attraverso sopralluoghi e segnalazioni, proponendo una distribuzione più ampia, equilibrata ed efficace degli interventi… Questa posizione si colloca pienamente in linea con gli indirizzi della campagna elettorale, con le linee programmatiche della Lega e con quelle approvate dal Consiglio comunale, che indicano chiaramente la necessità di una maggiore attenzione verso tutte le aree del territorio, in particolare quelle più degradate e bisognose di interventi concreti e duraturi“.
Sulla base di queste premesse i tre componenti del gruppo consiliare “pur apprezzando il finanziamento regionale, prendono atto che l’indirizzo seguito dall’Assessorato comunale all’Ambiente non coincide con quello espresso dal nostro Gruppo“. Si tratta di “stilettate” giustificate dalle divergenze amministrative o, anche, di una lotta tutta in casa visto che la D’Amico ricopre anche il ruolo di commissario cittadino della Lega?
Ai posteri l’ardua sentenza, ma se quest’ultima posizione non rappresenti un avviso di sfratto all’assessore D’Amico, poco ci manca.




