Si è svolta, presso il Chiostro Caffè Letterario a Lamezia Terme, la prima edizione della rassegna “Scrittura al femminile: Viaggio tra storia, sfide e territorio” organizzata dalla Fidapa – Sezione di Lamezia Terme. “Abbiamo voluto iniziare – ha detto la presidente della Fidapa Lamezia, Teresa Notte, introducendo i lavori – un percorso che ci accompagnerà anche il prossimo anno. Un percorso per dare voce alle lotte, ai successi di alcune tra le più significative autrici della letteratura italiana e mondiale”. “Il percorso verso la parità di genere – ha spiegato – è ancora in salita. Riguarda tutti gli ambiti della vita quotidiana. Oggi ci occuperemo dell’ambito letterario. Se prendiamo in considerazione molti testi universitari o della scuola superiore, che trattano di letteratura, possiamo notare come la percentuale di autrici sia estremamente bassa. In realtà le donne scrivono molto e hanno sempre scritto, ma evidentemente sono presenti ancora stereotipi e retaggi culturali”.
La docente di Italiano e Latino del Polo liceale Campanella Fiorentino, Anna Chierchia, ha introdotto la prima parte dell’incontro dal tema: “Scrittici nel tempo: evoluzione storica e sfide di genere”. “Originariamente – ha detto la professoressa Chierchia – si partiva dal presupposto che le figure femminili dovessero essere descritte dagli uomini. Descritte in maniera eccellente, ma sempre da uomini. Ma la scrittura femminile, raccontata dalle donne, ha una sensibilità diversa, va a cogliere aspetti che gli uomini non hanno saputo rappresentare”. Al centro della discussione la vita e le opere delle scrittrici: Gaspara Stampa, Grazia Deledda, Elsa Morante, Alda Merini. A tal riguardo si sono registrati gli interventi delle studentesse del Polo liceale Campanella Fiorentino Valeria Lio, Greta Gigliotti, Ludovica Di Rende e Maria Vittoria Serratore. Gaspara Stampa è stata una delle più importanti voci poetiche del Rinascimento italiano. Grazia Deledda, nota per i suoi celebri romanzi e novelle, è stata la vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 1926. lsa Morante, celebre soprattutto per i suoi romanzi, è stata una figura poliedrica del Novecento italiano, eccellendo sia nella prosa che nella poesia. Alda Merini (1931-2009) è stata una delle più importanti poetesse italiane del Novecento, nota per la sua produzione intensa di poesia lirica.
Nella seconda parte dell’incontro si è svolta la presentazione del libro “La vita sa essere dolce” (collana Iride di Rubbettino) di Marinella Vitale, docente di discipline umanistiche. A dialogare con l’autrice il giornalista professionista Antonello Torchia.
“La vita sa essere dolce – ha detto l’autrice – è un romanzo di fragilità e di coraggio, di disperazione e di speranza, di impegno e di passione”. Un romanzo che intreccia la realtà alla fantasia, il vero al verosimile, l’inventato all’inventabile; un romanzo che vuole interrogare il presente e non rinuncia a raccontare del mondo e della vita, portando all’attenzione del lettore temi sociali impossibili da ignorare – la violenza sulle donne, l’immigrazione e la rivolta di Rosarno, la ‘ndrangheta, lo spopolamento delle aree interne, – ma anche la bellezza della Calabria: una bellezza che diventa sentimento attraverso i ricordi del vecchio Masino che rievoca con i colori del mito il suo paradiso perduto, i boschi secolari, il mare di cento colori. C’è, in questo libro, il sentimento delle cose del mondo; c’è in questo libro l’affermazione dei valori che rendono la vita degna di essere vissuta; c’è in questo libro tanta Calabria: una terra ossimoro, di bellezza e di buio, ma sempre amata. “Quella Calabria “fantasia degli dei” cantata dal poeta Franco Costabile, che conosceva bene – ha evidenziato l’autrice – il cuore cantastorie dei Calabresi”. Una Calabria che la Vitale guarda con occhi lucidi, nelle sue tante contraddizioni, nelle sue luci e nelle sue ombre. Un romanzo infine che offre il coraggio delle scelte radicali, capaci di cambiare la vita. Solo allora la protagonista sarà capace di gettare via le sue perenni insicurezze, la fragilità della sua anima di vetro. E potrà ritrovare la serenità in quella terra di dissonanze e di contrasti dove ha deciso di restare. Dove la vita sa essere dolce.
Fidapa Lamezia Terme




