“Quale identità per il turismo di Lamezia? Per essere competitivi oggi – prosegue – abbiamo bisogno di un’identità forte che permetta alla città di essere presa in considerazione per un motivo specifico e memorabile. Se Soverato è ormai consolidata come meta della movida estiva e Reggio Calabria richiama il mondo intero per la magnificenza dei Bronzi di Riace, dobbiamo chiederci cosa evochi il brand Lamezia Terme. Attualmente, l’offerta è così debole che il nome non riesce a richiamare nemmeno le terme, nonostante siano parte integrante della sua denominazione ufficiale. Allo stesso modo, risulta inaccettabile la cronica mancanza di fruibilità dei siti storici più significativi della città. È paradossale che monumenti come il Castello Normanno-Svevo, gli scavi di Terina o il Bastione di Malta restino praticamente inaccessibili. Sapete qual è il primo modo per capire cosa fare in un posto? Digitare su Google “cosa fare a…”. Avete mai provato a farlo con Lamezia? Il risultato è sconfortante. Non emerge praticamente nulla per cui, agli occhi di un turista, valga davvero la pena intraprendere un viaggio. È necessario sfruttare i bandi pubblici per finanziare la creazione di contenuti sul web, inondando la rete di articoli scritti appositamente per scalare i risultati di Google. Il portale più indicizzato a livello globale per scoprire le esperienze locali è Getyourguide, una piattaforma che permette a operatori e privati di proporre attività ed escursioni. Nelle città che sanno fare turismo, questo strumento viene usato per offrire itinerari guidati ed esperienze gastronomiche, ma soprattutto per proporre tour verso i dintorni. Molte città europee hanno trasformato la vicinanza a grandi attrattori in un vantaggio competitivo. Posizionandosi come base logistica ideale, dicono al viaggiatore “vivi il comfort della nostra città e usala come trampolino per scoprire le meraviglie a pochi chilometri da qui”. Questo approccio non svuota il centro urbano, anzi lo arricchisce, poiché i turisti continuano a soggiornare, mangiare e utilizzare i servizi cittadini, generando ricchezza e ampliando l’offerta complessiva. Immaginate tour organizzati che in giornata portino i visitatori sulla Costa degli Dei o nel cuore della Sila partendo da Lamezia. sarebbe, a mio avviso, un’offerta vincente. Lamezia non deve necessariamente competere con le altre mete, ma posizionarsi ufficialmente come l’unico luogo da cui è possibile abbracciare e vivere, in pochi passi, tutta la Calabria”.
“In questo contesto, – evidenzia Taverna – non dobbiamo dimenticare le esperienze gastronomiche. I laboratori in cui si impara a realizzare pietanze locali sono attività per cui i turisti stranieri, in particolare, nutrono una vera passione. Valorizzare l’artigianalità e il gusto in contesti storici e caratteristici è un modo potente per creare nuovi motivi di visita e rivalutare i centri storici. Lamezia ha possibilità infinite se decide di porsi come hub logistico d’eccellenza, sfruttando la potenza dell’aeroporto e della stazione ferroviaria. Eppure, proprio riguardo allo scalo aereo, emerge un paradosso evidente: avete mai visto una pubblicità di Lamezia sui cartelloni interni? Lamezia è assente nell’aeroporto di…Lamezia. Basterebbe un grande cartellone nell’area arrivi con un messaggio chiaro: “Benvenuto in Calabria. Sei a Lamezia: scopri cosa c’è a soli 5 minuti da qui”. A questa assenza comunicativa si aggiunge un problema critico di sicurezza stradale. È necessario garantire un transito sicuro tra l’aeroporto e la stazione centrale. Molti turisti, infatti, tratti in inganno dalla vicinanza geografica mostrata dalle mappe digitali, tentano di percorrere il tragitto a piedi attraversando una rotatoria estremamente pericolosa. Sebbene in linea d’aria le due infrastrutture siano vicinissime, la mancanza di un percorso pedonale adeguato è un rischio per il viaggiatore”.
“Non dimentichiamo, inoltre, il ruolo dei social media- aggiunge l’esponente dem. Influencer e content creator sono oggi decisori d’acquisto fondamentali. Attualmente non esistono contenuti degni di nota per Lamezia, né su Instagram né su TikTok, in un’era in cui le persone sono disposte a spostarsi anche solo per scattare una foto iconica in un luogo suggestivo. È un turismo dell’immagine che va compreso e intercettato. Oggi i turisti non cercano solo il monumento, ma fotografano installazioni e contrasti visivi. Diventa quindi fondamentale creare punti panoramici o installazioni artistiche moderne nei pressi del centro, coinvolgendo attivamente i professionisti che operano sui social per renderli virali. E le lingue, dove sono le lingue? È fondamentale chiedersi se esista una traduzione facilmente fruibile per gli stranieri in città. La comunicazione oggi è globale. Non dobbiamo attrarre solo il mercato nazionale, ma spingerci oltre i confini, rendendo ogni informazione semplice e accessibile a tutti in meno di 10 secondi. Allo stesso modo, dobbiamo affrontare il tema dei servizi essenziali. I collegamenti col mare, dove sono questi sconosciuti? Un turista dovrebbe sentirsi dire in modo chiaro: “sei a pochi passi dal mare, ti ci porto subito!”, con la certezza di trovare trasporti e acque balneabili e pulite, a differenza di quanto visto negli ultimi anni. In questo processo, la politica non ha il compito di sostituirsi all’iniziativa privata creandola dal nulla, ma deve fornire una regia autorevole. Serve un’analisi accurata che governi le direzioni da prendere, incoraggiando e sostenendo gli imprenditori secondo una linea di lungo periodo. Noto invece con stupore che, da qualche giorno, si constata il totale abbandono di strategie turistiche proprio da parte di chi è stato presente in maniera molto attiva nel precedente e nell’attuale governo cittadino. Sarebbe stato più opportuno esporsi con vigore negli anni precedenti, perché questo deficit strutturale non nasce certo nel 2026”.
“Costruire un’impronta turistica richiede tempo, visione, e soprattutto un grande coinvolgimento degli attori. Vedere oggi questo vagare a vuoto di turisti che, presumibilmente, non torneranno mai più, lascia un grande amaro in bocca e la consapevolezza di un’occasione che non possiamo più permetterci di sprecare. Le recensioni sulla nostra città parleranno chiaro”- conclude Domenico Taverna.




