“L’Unione Sindacale di Base- attraverso una nota stampa- esprime forte preoccupazione e profonda indignazione per la decisione di trasferire la postazione del 118 dall’ospedale di Lamezia Terme all’ex ospedale cittadino di Nicastro, una scelta che lascia il presidio ospedaliero principale privo della presenza immediata di un’ambulanza e che rischia di compromettere ulteriormente la tempestività degli interventi di emergenza-urgenza sul territorio.
Ci chiediamo – si legge nella nota- chi abbia assunto questa decisione e, soprattutto, per quale motivo sia stata attuata con tanta fretta. Quali valutazioni organizzative e di sicurezza sono state effettuate? Sono stati considerati i rischi per i cittadini, per i pazienti e per gli operatori sanitari?
La nuova collocazione, presso una struttura ormai datata e fatiscente, situata nel centro di Nicastro, presenta criticità evidenti. Ancora più incomprensibile appare tale scelta in prossimità della festa di Sant’Antonio, periodo durante il quale la viabilità della zona viene inevitabilmente condizionata da chiusure, sensi unici e congestionamento del traffico.
In caso di emergenza tempo-dipendente, ogni minuto può fare la differenza tra la vita e la morte. Ritardare l’arrivo del mezzo di soccorso o allungare i tempi di accesso all’ospedale significa esporre cittadini e operatori a rischi inaccettabili.
Purtroppo, le nostre preoccupazioni non sono teoriche. Già nei giorni scorsi si è verificato un intervento nelle immediate vicinanze dell’ospedale che ha registrato tempi di risposta particolarmente lunghi. Fortunatamente l’episodio si è concluso senza conseguenze irreparabili, ma non possiamo affidarci alla fortuna quando si parla di emergenza sanitaria.
USB si domanda se questa sia semplice miopia gestionale o se vi siano altre motivazioni che ancora non sono state chiarite alla cittadinanza e ai lavoratori. Una cosa, però, appare evidente: ancora una volta il bene dei pazienti e le condizioni di lavoro degli operatori vengono relegati all’ultimo posto.
Chiediamo alla Direzione Aziendale e a tutti i soggetti responsabili di spiegare pubblicamente le ragioni di questa scelta e di valutare immediatamente il ripristino di una soluzione che garantisca sicurezza, efficienza e tempi di intervento adeguati.
La domanda finale è sempre la stessa, e non vorremmo dover assistere all’ennesima tragedia per ottenere risposte: BISOGNA DAVVERO ASPETTARE IL MORTO PRIMA DI RISOLVERE I PROBLEMI?”.
Fonte USB P.I. Lamezia Terme


