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SUEM 118, Vescio e Muraca presentano un’interrogazione per il ripristino delle postazioni al Giovanni Paolo II

Lidia Vescio-Fabrizio Muraca

I consiglieri comunali Lidia Vescio e Fabrizio Muraca hanno presentato un’interrogazione al Sindaco sulla collocazione delle postazioni territoriali del SUEM 118, con l’obiettivo di verificare le ragioni che hanno portato al trasferimento presso il vecchio ospedale di Colle Sant’Antonio e di promuovere il loro ritorno al Presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II.

 

L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni provenienti da cittadini, operatori sanitari e associazioni del territorio, preoccupati per le possibili ripercussioni che l’attuale ubicazione potrebbe avere sui tempi di intervento dei mezzi di soccorso. Nell’interrogazione viene evidenziato come il Presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II costituisca il principale riferimento sanitario del comprensorio e come la presenza delle postazioni del 118 all’interno o nelle immediate vicinanze dell’ospedale consentirebbe una migliore integrazione con il Pronto Soccorso e con tutti i servizi di emergenza-urgenza.

 

Nei mesi scorsi il Sindaco ha chiarito che il trasferimento nell’area di Sant’Antonio, nella zona ospedale vecchio, avrà carattere esclusivamente temporaneo, essendo necessario per consentire la realizzazione della nuova base dell’elisoccorso presso il Presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II, confermando che, al termine dei lavori, le postazioni del SUEM 118 torneranno nella loro sede naturale. Una precisazione importante, che tuttavia lascia aperti alcuni interrogativi.

 

Prima di procedere allo spostamento sono stati effettuati studi e approfondimenti tecnici per valutare l’impatto sui tempi di percorrenza e di intervento dei mezzi di soccorso? Sono state analizzate tutte le possibili criticità legate alla viabilità e soppesati gli effetti che questa soluzione temporanea potrebbe avere sull’efficienza del servizio? Quanto ci vorrà prima che possa ritornare presso il Presidio Ospedaliero ?È proprio per ottenere risposte chiare e documentate a queste domande che è stata presentata l’interrogazione consiliare.

 

Fonte Lidia Vescio

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