News

Sanità calabrese, Perri: ‘Serve garantire anche qui i pacemaker cordless come al Nord”

cesareee peerri

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Cesare Perri  in merito alle condizioni attuali della sanità calabrese, con particolare riferimento all’urgenza di ridurre la distanza tra Nord e Sud nell’accesso alle cure. In modo specifico, Perri sottolinea l’importanza di garantire anche in Calabria la possibilità di impiantare un pacemaker cardiaco di nuova generazione in tempi rapidi e per tutti.

“Insisto (e insisterò) nel chiedere l’attenzione dei media, a favore dei pazienti, per l’impianto in Calabria dei pacemaker di nuova generazione (intracavitari e senza fili).

Lo sfascio della sanità calabrese è generale ma vanno affrontate pure alcune problematiche specifiche. E non intendo in questa fase preelettorale strumentalizzare (segnalando colpe o ritardi) un aspetto che riguarda tutti i pazienti ai quali viene prescritto un pacemaker tradizionale in luogo di quello tecnologicamente più avanzato (intracavitario, senza fili) che va diffondendosi almeno da due anni in gran parte degli ospedali pubblici e privati del Centro-Nord mentre in Calabria solo eccezionalmente-

Nonostante una mia seria patologia cardiaca, ho comunicato negli ultimi 3 mesi a diversi rappresentanti delle istituzioni politiche e sanitarie che accetterò l’ impianto di un PACEMAKER CORDLESS solo se esso verrà effettuato in Calabria (già domani potrei farlo in un ospedale del Nord) e sarà progressivamente reso disponibile per tutti i calabresi. Poche e interlocutorie le risposte.
Dopo anni di battaglie a favore della sanità pubblica, so bene che questa è una rischiosa provocazione ma è anche un modo per sollecitare l’attenzione, attraverso i MEDIA , dei pazienti.
Dietro l’impianto dei PM tradizionali e di nuova generazione si celano molti interessi individuali e societari. Si tratta di 80.000 PM all’anno in Italia e 15.000 i reimpianti. In Calabria sono circa 1000. La diffusione della nuova tecnologia è assai vantaggiosa per i pazienti ma, non essendo informati, per l’emergenza, o per i maggiori costi (viaggi, visite specialistiche private obbligatorie ecc.) accettano supinamente quella sorpassata, chinando il capo e affidandosi al destino e alle chiacchiere dei politicanti (di dx e sx).
Eppure la letteratura scientifica è chiara.
L’introduzione dei minuscoli pacemaker CORDLESS (intracavitari e senza fili) ha rappresentato un punto di svolta. L’impianto (acquisita la tecnica) è più agevole di quello tradizionale: avviene attraverso la vena femorale destra o la succlavia destra. I costi sono solo apparentemente maggiori poichè la batteria dura assai più a lungo.
Nella TECNICA TRADIZIONALE un’incisione consente di preparare uno spazio sotto la pelle o sotto il muscolo pettorale per l’alloggiamento del generatore di corrente, e di inserire attraverso una vena uno o più fili elettrici (elettrocateteri), che, sotto il controllo radiologico verranno posizionati all’interno del cuore. La ferita viene poi chiusa con alcuni punti.
Presenta complicanze correlate alla tasca (infezione, ematoma, erosione) con un tasso dell’8% a 5 anni; complicazioni correlate ai cateteri (dislocazione, fratture, rottura dell’isolamento, trombosi venose, comparsa di rigurgito tricuspidale) con un tasso di 11% a 5 anni. (Tra l’altro mio padre è deceduto durante l’intervento). Ancora più rischiosa è la inevitabile sostituzione dopo qualche anno.
Francamente mi sorprende, ma lo rispetto, lo scarso rilievo dato a questo ‘appello’ a favore di cittadini”.
Breve cenno sulla biografia di Cesare Perri
Medico di Lamezia di 79 anni affetto da una seria bradicardia e altre patologie e, solo per dare un ‘peso’ alla presente comunicazione, accludo un estratto del mio curriculum). Psichiatra e psicoterapeuta, ha svolto presso l’ Assessorato Regionale alla salute compiti di coordinamento per la chiusura degli ospedali psichiatrici. Direttore di un Dipartimento di Salute Mentale. Professore A.C. di Riabilitazione psicosociale all’Uni-Messina, docente all’ UNI-CAL in ” Internet e Scienze Umane”, “Logiche di ricerca e processi decisionali” ,“Processi motivazionali”, “Leadership e gestione dei collaboratori”. Ha insegnato “psicoterapia strategica” in istituti specialistici e “igiene mentale” in scuole per assistenti sociali, infermieri ed educatori .
Ha partecipato ad una ricerca internazionale sui disturbi dell’umore;  autore di decine di progetti sulla sanità , di 50 pubblicazioni scientifiche, di 1 romanzo, di 5 raccolte di poesie e racconti, di 6 sillogi divulgative sulla salute mentale, di 6 saggi sui disturbi psichici e sulle relazioni familiari di cui uno tradotto in cirillico. Opera solo nel volontariato.
Fonte Cesare Perri 

Correlati

Condividi su:

Facebook
WhatsApp
Email
Threads