Si è svolto domenica 22 giugno l’incontro “Salute al femminile”, una delle iniziative promosse da “Intrecci Abitiamo il Lametino” per diffondere la cultura della prevenzione, promuovere il benessere delle donne e favorire un rapporto di fiducia tra cittadine e servizi sanitari territoriali.
L’iniziativa rientra nelle azioni di accompagnamento sociale che il progetto realizza nell’ambito del percorso di superamento dell’insediamento di Scordovillo. Pur nascendo dall’esigenza di rispondere alle fragilità che interessano la comunità rom residente nell’area, le attività sono aperte all’intera comunità lametina, nella convinzione che l’inclusione si costruisca attraverso occasioni condivise di partecipazione, conoscenza e accesso ai diritti.
Ad aprire i lavori è stato il dott. Nicola Cinque, responsabile dell’Unità Operativa Tutela Donne e Infanzia (UOTDI) di Lamezia Terme, che ha sottolineato l’importanza di promuovere una cultura della prevenzione e di rendere sempre più accessibili i servizi di tutela e accompagnamento rivolti alle donne e alle famiglie.
L’incontro ha offerto un momento di confronto sui temi della salute femminile lungo tutto l’arco della vita. La dott.ssa Mimma Caloiero, direttrice del Dipartimento Materno Infantile, con l’intervento “Essere donna: un percorso”, ha evidenziato il valore della prevenzione e della diagnosi precoce, mentre la dott.ssa Rosa Anna Arcuri, ostetrica, con “Amore che nutre, prevenzione che dura”, ha approfondito il ruolo dell’educazione alla salute e dei corretti stili di vita nella costruzione del benessere individuale e familiare.
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Unità Operativa Tutela Donne e Infanzia – Consultorio Familiare di Piazza Borelli 13 a Lamezia Terme, presidio territoriale che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la prevenzione, l’assistenza e la promozione della salute delle donne, dell’infanzia e delle famiglie.
Particolarmente significativo è il risultato raggiunto attraverso il percorso di sensibilizzazione avviato negli ultimi mesi. Da marzo a oggi, infatti, sono stati prenotati 18 screening da parte di donne che, in molti casi, non avevano mai usufruito di questi servizi. Un dato che assume un valore importante se rapportato alle condizioni di vulnerabilità sociale e sanitaria da cui prende avvio il progetto e che dimostra come il lavoro di prossimità, la mediazione sociale e la costruzione di relazioni di fiducia possano contribuire concretamente a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla prevenzione.
Attraverso iniziative come questa, “Intrecci Abitiamo il Lametino” conferma il proprio impegno nel promuovere percorsi di inclusione che mettono al centro i diritti delle persone. La salute, insieme all’abitare, all’istruzione e al lavoro, rappresenta uno degli strumenti fondamentali per accompagnare il superamento delle condizioni di marginalità e favorire una piena partecipazione alla vita della comunità, creando occasioni di incontro aperte a tutti i cittadini e rafforzando la coesione sociale del territorio.




