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“Riequilibrio finanziario pluriennale” dovuta soluzione strategica

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Dopo il consiglio comunale di ieri i comunicati stampa, dichiarazioni, interviste (anche le nostre) che si sono succeduti in maniera vertiginosa  a difesa o no del piano economico finanziario dell’amministrazione comunale ecco l’ultima nota stampa sull’argomento firmata dall’assessore Annalisa Spinelli:
“Il 21 luglio si è aperta una pagina nuova per la Città di Lamezia Terme. L’Amministrazione, senza alcun timore per il quadro finanziario emerso dalla verità dei dati contabili dell’Ente, è pronta a dare le risposte concrete alle esigenze della comunità.
In Consiglio Comunale, l’intervento dell’Assessore al Bilancio Prof.ssa Maria Nardo ha tracciato con chiarezza e rigore la ratio e la sintesi del dato d’insieme: il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale è la dovuta soluzione strategica che, sola, consente di superare ogni possibile rischio per lo svolgimento delle attività amministrative della Città.
Per chiarezza e trasparenza verso la comunità, la rigorosa analisi tecnica della Prof.ssa Nardo ha fornito risposte inequivocabili sui punti chiave del bilancio:
Si poteva interloquire ancora con la Corte dei Conti? No. Sono stati esperiti senza riscontro positivo tre incontri ufficiali. La strada del confronto esplorativo era esaurita.
Si potevano omettere o ridurre alcune cifre? No. La contabilità dell’Ente si intreccia in modo vincolante con quella della Regione Calabria (debito idrico e RSU) e i dati devono necessariamente collimare.
Si poteva ridurre la previsione sul Fondo Contenzioso? No. L’accantonamento risponde a indicazioni precise e perentorie arrivate direttamente dalla Corte dei Conti per coprire i rischi reali del passato.
Si poteva evitare il Piano di Riequilibrio? No. Ripianare il disavanzo nelle sole tre annualità previste dalla normativa ordinaria non è finanziariamente e socialmente sostenibile, avrebbe paralizzato la Città. Spalmando il debito su più anni, l’impatto sulle risorse per i servizi pubblici si riduce, garantendo la realizzazione delle attività previste.
Cosa sarebbe accaduto senza il ricorso al Piano di Riequilibrio? Non avremmo superato il vaglio della Corte dei conti sulle misure correttive. Esito inevitabile: il dissesto guidato e il blocco immediato della spesa.
Nasce così una Lamezia Terme che rifiuta le nebbie della confusione e del soggettivismo” afferma il Sindaco Murone, forte di una maggioranza granitica, “una Lamezia Terme che, forte delle competenze politiche e professionali messe in campo, accetta la sfida del futuro ed orgogliosamente si proietta a legittimarsi come Città che tiene i conti in ordine e, per questo, gode di prestigio e considerazione presso le Istituzioni dello Stato e dell’Ordinamento. Lamezia Terme ha sciolto le vele e ha alzato l’ancora che la costringeva ad un quadro di incertezza, confinandola in una dimensione dilettantesca e provinciale che non deve mai più riproporsi, neppure come motivo di irrisione dialettica, a mortificare il destino di crescita identitario di questa comunità, avvertito come la vera sfida dei nostri tempi.
Si è voluto così evitare il ritorno continuo di un passato che viene lasciato definitivamente alle spalle. Da oggi lo sguardo può essere rivolto soltanto al futuro, guardandolo dritto negli occhi, incamminati sulla strada, non appannati da ipoteche politiche o personali.

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