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Rendiconto 2025 e revisori, Pd, Per Vivere Bene e Azione chiedono un chiarimento istituzionale

CC Comune Lamezia

“Apprendiamo ancora una volta dalla stampa notizie e documenti di rilevanza istituzionale prima che gli stessi vengano trasmessi ufficialmente ai consiglieri comunali attraverso i canali previsti, a partire dalla PEC”- è quanto dichiarano in una nota congiunta le opposizioni Pd, Azione e Per Vivere Bene.

“Si tratta di un modo di operare- prosegue la nota- che riteniamo profondamente sbagliato e che mortifica il ruolo del Consiglio comunale, organo chiamato a valutare e discutere gli atti con piena cognizione di causa. È inaccettabile che i giornalisti siano messi nelle condizioni di conoscere il contenuto di comunicazioni e documenti prima dei rappresentanti eletti dai cittadini.

La vicenda relativa allo scambio di note tra componenti del Collegio dei Revisori dei Conti sul rendiconto 2025 rende ancora più evidente una situazione già grave. Al di là del merito delle rispettive posizioni, emerge un problema di trasparenza istituzionale e di correttezza nei rapporti con il Consiglio comunale.

Noi consiglieri di opposizione rivendichiamo il diritto di essere informati tempestivamente e ufficialmente.  Questa continua gestione confusa delle comunicazioni alimenta incertezza, mina la credibilità delle istituzioni e dimostra una preoccupante mancanza di rispetto verso il Consiglio comunale, che non può essere relegato al ruolo di semplice spettatore. Inoltre come pare affermare la stampa , la documentazione resa pubblica evidenzia un contrasto che non investe valutazioni discrezionali o profili interpretativi di carattere marginale, ma attiene direttamente alla ricostruzione dei fatti, alla regolarità del procedimento di approvazione del rendiconto e alle modalità di esercizio delle funzioni proprie del Collegio dei Revisori.

Di particolare rilievo sono le contestazioni rivolte al Presidente del Collegio Daffinà, il cui operato viene descritto come non conforme ai principi di terzietà, imparzialità e corretta rappresentazione dell’attività collegiale. Qualora tali rilievi trovassero riscontro, verrebbe meno quel rapporto fiduciario che deve necessariamente caratterizzare l’organo di revisione, chiamato a garantire indipendenza, obiettività e attendibilità delle proprie determinazioni. A destare ulteriore preoccupazione sono anche le discrasie evidenziate in relazione ai dati contabili riportati nella documentazione alla quale si fa rifermento. Non si tratterebbe, infatti, di mere imprecisioni, bensì di discordanze che, ove confermate, assumerebbero rilievo ai fini della corretta rappresentazione del rendiconto.

Non siamo di fronte a una fisiologica dialettica interna , bensì a contestazioni che incidono sulla credibilità dell’organo di controllo e, di riflesso, sull’affidabilità del procedimento che ha condotto all’approvazione del rendiconto. È quindi indispensabile che l’intera vicenda venga sottoposta a un immediato chiarimento istituzionale, attraverso la trasmissione di tutta la documentazione ai consiglieri comunali e l’accertamento puntuale dei fatti rappresentati nelle comunicazioni intercorse tra i componenti del Collegio” concludono le opposizioni.

 

Fonte Lidia Vescio 

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