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Pulizia del Castello di Lamezia: l’associazione “Nuovo Mondo” chiede spiegazioni al Comune

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Nei giorni scorsi l’associazione Nuovo Mondo ha effettuato la pulizia volontaria dell’area archeologica del Castello Normanno-Svevo di Lamezia Terme, invasa da sterpaglie e rovi. Nonostante la finalità positiva dell’iniziativa, il Comune ha giudicato l’intervento abusivo in quanto svolto senza autorizzazioni ufficiali e senza il coinvolgimento degli uffici competenti.

Per questo motivo, l’amministrazione comunale ha segnalato la vicenda alla magistratura, ricordando che la gestione e la manutenzione del castello – bene vincolato e sotto la tutela della Soprintendenza archeologica della Calabria – richiedono procedure e permessi specifici.

A tal proposito, interviene il presidente dell’associazione Nuovo Mondo, Andrea Cavalieri:

“In merito all’articolo apparso sulla stampa e alle dichiarazioni del dirigente Pasqualino Nicotera, l’Associazione Nuovo Mondo intende precisare quanto segue.

Il Comune di Lamezia Terme ha ritenuto di rivolgersi alla magistratura in merito alla pulizia del terreno del Castello Normanno-Svevo effettuata da volontari della nostra associazione. Tale intervento ha riguardato esclusivamente aree piene di rovi, situate a ridosso delle ringhiere di ferro, in prossimità di abitazioni e di strade comunali: dunque, non un atto arbitrario, ma un’azione di cura civica e di prevenzione del degrado.

È opportuno ricordare che l’Ordinanza comunale n. 22 del 20 maggio 2025 – emanata dallo stesso Comune di Lamezia Terme – impone, nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 15 ottobre 2025, la pulizia e la rimozione di sterpaglie, rovi ed erbacce in prossimità di abitazioni, strade comunali, provinciali e statali, nonché di aree cespugliate e terreni ricadenti nel territorio comunale. Tale ordinanza richiama, inoltre, gli artt. 449, 650 e 652 del Codice Penale.

Alla luce di ciò, l’attività svolta dai volontari non può essere considerata un abuso, bensì un atto di cittadinanza attiva che si inserisce nello spirito della Costituzione Italiana, la quale, all’art. 4 riconosce a tutti i cittadini il diritto/dovere di contribuire al progresso materiale e spirituale della società, e all’art. 118 sancisce il principio di sussidiarietà, obbligando le istituzioni a favorire l’iniziativa autonoma dei cittadini e delle associazioni.

Precisiamo inoltre che l’Associazione Nuovo Mondo, oltre ad aver protocollato ufficialmente la propria richiesta presso il Comune di Lamezia Terme, ha interpellato direttamente il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e la Soprintendenza Archeologica, dimostrando di non essere affatto “sprovveduta”, ma anzi consapevole della complessità del percorso istituzionale e disponibile a collaborare con tutti i soggetti competenti.

Piuttosto, le domande andrebbero rivolte all’Assessore alla Cultura e all’Assessore al Verde Pubblico, Parchi, Ambiente, Sicurezza Ambientale, Agricoltura, Riqualificazione delle Periferie, Manutenzione ordinaria e Randagismo, chiamati a rispondere su come mai i beni di proprietà comunale, tra cui lo stesso Castello, risultino da anni abbandonati a se stessi.

L’Associazione Nuovo Mondo annuncia che nei prossimi giorni depositerà un esposto alla Procura della Repubblica, coinvolgendo tutti i soggetti che sono – e che erano – responsabili della tutela e della gestione del bene.

Invece di criminalizzare chi si mette a disposizione gratuitamente, sarebbe stato più opportuno riconoscere che, grazie al nostro impegno, il Castello Normanno-Svevo ha finalmente accolto visitatori e turisti provenienti non solo da altre regioni, ma anche dall’estero.

Va inoltre chiarito che il Castello non presenta alcuna recinzione idonea a impedirne l’accesso: esistono diversi ingressi, tutti liberamente accessibili e privi di lucchetti. Solo in seguito, su iniziativa dei Vigili intervenuti, sono stati installati catene e dispositivi di chiusura.

Grazie all’impegno dei volontari, il Castello ha recentemente potuto accogliere visitatori e turisti, provenienti non solo dalla Calabria e dal resto d’Italia, ma anche dall’estero. Le immagini e le testimonianze relative all’iniziativa, diffuse spontaneamente da cittadini attraverso i propri canali personali, hanno generato migliaia di visualizzazioni, dimostrando quanto il sito sia sentito e apprezzato dalla comunità. È opportuno precisare che l’Associazione non dispone di profili social ufficiali: la diffusione è avvenuta esclusivamente per iniziativa spontanea dei cittadini.

L’Associazione “Nuovo Mondo” ribadisce la propria disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni preposte, con l’obiettivo di restituire dignità e fruibilità a uno dei simboli storici della città di Lamezia Terme. Allo stesso tempo, respinge ogni tentativo di delegittimazione dell’impegno civico, convinta che la partecipazione dei cittadini rappresenti una risorsa fondamentale per il futuro della comunità.

Distinti saluti,
Andrea Cavalieri
Presidente Associazione Nuovo Mondo”

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