Il Tribunale collegiale penale ha assolto Pietro Rocca, 70 anni, nell’ambito del procedimento giudiziario scaturito dall’operazione antimafia denominata “Quinta Bolgia“, istruita dalla Dda di Catanzaro, che ha coinvolto dirigenti medici, infermieri, imprenditori nel settore delle onoranze funebri e loro dipendenti, tutti legati all’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro e all’ospedale di Lamezia Terme in particolare..
Come si ricorderà, l’indagine ha dato la stura all’insediarsi della commissione d’accesso antimafia nell’Asp di Catanzaro che ha portato al commissariamento e aveva coinvolto diverse imprese funebri accusate di far parte della cosca “Iannazzo-Da Ponte-Cannizzaro” e di operare una concorrenza illecita tra imprese funebri.
I giudici hanno assolto Rocca (assistito dagli avvocati Leopoldo Marchese e Antonio Larussa) dall’accusa di far parte dell’associazione mafiosa pronunciando una sentenza di proscioglimento sulla base dell’ex art. 129 del codice di procedura penale.




