“Ogni volta che un femminicidio o una violenza eclatante, scuote le cronache, si riaccende per qualche giorno l’indignazione. Poi cala il silenzio. Eppure il fenomeno non conosce tregua: le donne continuano a essere uccise, violentate e maltrattate, spesso davanti ai loro figli, e chi sopravvive lo fa nella paura. Di fronte a questo dramma, la politica continua a trattare la questione come marginale, con finanziamenti insufficienti, a volte con una superficialità che rasenta l’irresponsabilità”- così Olinda Suriano, Candidata Movimento 5 Stelle Circoscrizione Centro.
“A proposito di ciò, chiedo se quando si decide come e a chi destinare i fondi, la Regione Calabria interpella gli Enti del Terzo Settore che conoscono il problema nel dettaglio visto che operano con grande abnegazione e sacrificio sul territorio? Interpellare significa chiedere di co-progettare, scegliere e condividere i percorsi da attuare insieme a loro per comprendere dove e a chi destinare i finanziamenti. E’ con il Terzo Settore che si deve decidere, perchè contro la violenza i suoi rappresentanti lavorano e si battono ogni giorno. I centri antiviolenza e le case rifugio sopravvivono grazie alla tenacia di associazioni e volontari che, con coraggio e dedizione, colmano i vuoti lasciati dalle istituzioni che si aggrovigliano nella burocrazia con pochi stanziamenti e ritardi inaccettabili.
È la loro esperienza che deve essere presa in considerazione quando si decide dove destinare i pochi fondi disponibili. Sono gli Enti del Terzo Settore a garantire accoglienza, ascolto e protezione, spesso in condizioni di emergenza e senza risorse adeguate. Ma il loro impegno, pur straordinario, non basta: servono strutture stabili, fondi certi e continuità nei progetti. Troppo spesso, una volta istituita una commissione o approvata una delibera, i decisori politici pensano di aver assolto il proprio dovere. È come lavarsi le mani di un problema che invece richiede azione quotidiana, presenza costante, progettualità condivisa.
Perché la violenza di genere – continua Suriano- non si affronta con dichiarazioni d’intenti, ma con case rifugio sicure, con operatori formati, con percorsi di sostegno psicologico e legale per le donne e i loro figli. Non si può ignorare che questi interventi sono vere e proprie situazioni di urgenza: per molte donne rappresentano la differenza tra la vita e la morte. Eppure i finanziamenti arrivano in ritardo, sono esigui e spesso vincolati a burocrazie che ne rallentano l’utilizzo. Così si chiede al volontariato di coprire carenze strutturali che spettano invece alle istituzioni. Se la Calabria vuole davvero combattere il femminicidio e la violenza di genere deve smettere di considerare il tema come secondario. Deve costruire politiche durature, mettere risorse stabili e lavorare insieme al Terzo Settore in un’alleanza vera, in una direzione di co-programmazione e co-progettazione degli interventi e dei finanziamenti. Solo così si può restituire speranza e protezione a chi, ogni giorno, lotta per la propria vita e quella dei propri figli”.
Fonte Olinda Suriano, Candidata Movimento 5 Stelle Circoscrizione Centro




