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Lavoratori sotto pressione e soldi pubblici, UGL TA all’attacco di Sacal: Ora servono risposte

Luciano Amodeo (2)

Non siamo più di fronte a semplici criticità aziendali, ma a un quadro che, per come emerge anche dalle recenti notizie di stampa, impone risposte immediate e assunzione di responsabilità a tutti i livelli istituzionali. La UGL TA Calabria, attualmente organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa nel perimetro aziendale, – attraverso il suo segretario regionale Luciano Amodeo -denuncia da tempo un progressivo deterioramento del clima lavorativo e delle relazioni industriali, oggi confermato da elementi che destano forte preoccupazione sul piano sociale, organizzativo ed economico. Si registra un contesto caratterizzato da scelte unilaterali, da un utilizzo degli strumenti disciplinari percepito come non sempre proporzionato e da una crescente distanza tra management e lavoratori. In tale scenario, il sistematico diniego di benefici previsti dalla legge, anche a fronte di richieste formalmente corrette, appare configurare una compressione significativa dei diritti. A ciò si aggiunge la mancata adozione, allo stato, di interventi risolutivi da parte dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catanzaro che, pur avendo già riconosciuto in un primo caso la lesione di un diritto, non risulta essersi ancora pronunciato sulla reiterazione delle condotte segnalate”.

Particolarmente rilevante è quanto dichiarato pubblicamente dal Responsabile delle Risorse Umane presso Confindustria Catanzaro, in merito all’assenza di sanzioni a fronte di violazioni già accertate. Un elemento che, se confermato, solleva interrogativi evidenti sul piano della tenuta complessiva del sistema di controllo e rispetto delle regole- spiega UGL TA che aggiunge “Non meno significativo è quanto accaduto sul piano delle relazioni sindacali: l’esclusione della UGL TA Calabria dal tavolo di trattativa per l’accordo di secondo livello 2024, senza motivazioni formalizzate, ha inciso sull’equilibrio del confronto e appare maturata in un contesto in cui questa organizzazione aveva evidenziato criticità nell’accordo 2023, anche con riferimento a possibili interpretazioni non corrette della normativa e all’introduzione di istituti riconducibili a prestazioni lavorative non adeguatamente remunerate. La UGL TA Calabria evidenzia inoltre di aver più volte richiesto formalmente l’intervento delle istituzioni competenti e del socio di maggioranza, la Regione Calabria. Alla luce di quanto emerso, appare difficile ritenere che il quadro attuale sia stato del tutto imprevedibile. Proprio per questo, risulta oggi ancora più necessario un chiarimento pubblico e un confronto aperto anche con le organizzazioni sindacali, che da tempo rappresentano un clima lavorativo caratterizzato da tensioni diffuse e condizioni operative sotto pressione”.

A parere della sigla sindacale “destano ulteriore preoccupazione:

  • i numerosi contenziosi avviati nei confronti dei lavoratori, anche in presenza di valutazioni favorevoli espresse dall’ITL (Ispettorato Territoriale del Lavoro, ndr)
  • le segnalazioni relative a possibili incongruenze nelle buste paga, rispetto alle quali i chiarimenti forniti non risultano, allo stato, pienamente esaustivi
  • le criticità organizzative, con scollamenti tra livelli apicali e operativi e, in alcuni casi, assenza di figure intermedie
  • la mancanza di procedure trasparenti per il reclutamento di personale stagionale, anche negli scali di Reggio Calabria e Crotone, nonostante le evidenti esigenze connesse alla stagione estiva

Nel loro insieme, tali elementi delineano un modello gestionale che appare difficilmente coerente con i principi di buona amministrazione, trasparenza e corretta gestione delle risorse umane. A fronte di investimenti pubblici rilevanti, non può essere ignorato il rischio che tali criticità producano effetti diretti non solo sui lavoratori, ma anche sull’efficienza del servizio e sulla fiducia dei cittadini”.

Il segretario regionale Luciano Amodeo afferma che : “Alla luce di quanto emerso sulla stampa nelle ultime settimane, riteniamo necessario un chiarimento ufficiale da parte della società, che dovrebbe convocare con urgenza le organizzazioni sindacali per fornire elementi certi su quanto sta accadendo. I lavoratori stanno vivendo una fase di forte incertezza, aggravata dall’assenza di comunicazioni ufficiali in grado di ristabilire un clima di fiducia. A ciò si aggiungono segnalazioni relative a possibili difformità nelle buste paga, rispetto alle quali i chiarimenti forniti non risultano, allo stato, pienamente esaustivi”.

La UGL TA Calabria – conclude la nota – “ritiene ormai non più rinviabile una presa di posizione chiara da parte della politica e delle istituzioni competenti. La tutela del capitale umano e la corretta gestione delle risorse pubbliche devono tornare ad essere priorità assolute. In assenza di risposte concrete e tempestive, saranno attivate tutte le iniziative necessarie nelle sedi competenti”.

 

 

 

 

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