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Mascaro a City One: pronto a confronto per il piano di riequilibrio

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Dopo l’ultimo consiglio comunale vedi nostro articolo di riepilogo preceduto da numerose polemiche continuate anche dopo la seduta consiliare, il nostro editore Francesco Grandinetti ha pubblicato una nota sull’argomento e sulla diatriba in corso tra Murone e Mascaro a cui in risposta su un post dello stesso articolo pubblicato sulla pagina facebook di City One, Paolo Mascaro ha risposto così “pronto a qualsiasi confronto in qualsiasi sede con chicchessia”.

 

Ringraziandolo per l’interesse alla nota del nostro editore verificheremo le possibilità e soprattutto disponibilità con la controparte (Murone) per un confronto a City One.

 

 

Intanto lo stesso Mascaro sulla sua pagina facebook insiste sull’argomento e ha pubblicato quanto segue:

Leggo incredulo la odierna nota dell’Amministrazione Comunale infarcita da vuote parole e priva di qualsiasi argomentazione tecnico giuridica e di qualsiasi dato numerico.

Mi sarei atteso puntuale risposta alle obiezioni, dettagliate e specifiche, contenute nella nota inviata a tutti i componenti della Giunta ed a tutti i Consiglieri Comunali il giorno antecedente alla discussione del Rendiconto 2025 ma di ciò non vi è traccia.

Si dice che il 21 luglio si sarebbe aperta una nuova pagina ma nulla si dice sulla mancata applicazione del chiaro disposto del comma 3 art. 194 TUEL (decreto Agosto) la cui applicazione avrebbe comportato il non accantonamento di 12 milioni di euro per come avviene nella pressoché totalità dei Comuni della Calabria; si richiama all’uopo la contabilità della Regione Calabria come se la stessa fosse sovrana e dimenticando i piani di rateizzazione ultra triennale sottoscritti ed approvati dalle rispettive Giunte.

Nulla si dice sulla mancata contestazione rispetto alla non condivisibile mera indicazione della Corte dei Conti di accantonare, disallineandosi dagli altri enti locali, il debito idrico e rifiuti pluriennale che con tranquillità assoluta si stava regolarmente pagando, il primo addirittura da un decennio, dimenticandosi che esiste anche, e Lamezia lo aveva già positivamente azionato nel 2014, il rimedio delle impugnative e non solo la mera genuflessione.

Nulla si dice sul farlocco accantonamento al fondo contenzioso di una cifra incredibilmente spropositata (mediamente 6 volte superiore ai comuni con identica dimensione demografica) e fondata in parte su giudizi già vinti in primo grado e su dati numerici totalmente errati, come esplicitato analiticamente nella nota.

Si cerca di ingenerare terrore affermando che in mancanza vi sarebbe stato dissesto ma ancora non si riesce ad indicare un solo debito esigibile che il Comune ad oggi non abbia pagato e si omette di dire che all’attualità vi sono milioni di euro di cassa libera con contestuale pagamento fatture in tempi medi giorni 20 (esempio: già pagate tutte le spese inerenti le recentissime feste patronali).

Si parla in maniera offensiva di pregresso dilettantismo guarda caso nel medesimo giorno nel quale per l’ennesima volta la Città si vede respingere richiesta di finanziamento in materia di igiene urbana per euro 250.000,00 giudicata “non ammissibile” dalla Regione Calabria in quanto “non pervenuta nei termini” (decreto dirigenziale 12485 del 15/07/26 BURC n. 149 del 20/07/26).

Si parla di sfida al futuro nel medesimo giorno nel quale viene selvaggiamente eliminata l’esenzione TARI per tanti fruitori del terzo comma art. 3 Legge 104 che l’amministrazione Mascaro aveva esentato dal relativo pagamento ma cio’ oggi non è più possibile perché le medesime somme si e’ preferito indirizzarle al pagamento dello staff del Sindaco.

Si dice che si lascia il passato alle spalle ma non vi è un lametino che non abbia il terrore di continuare a vivere con amministrazione che predilige lo staff agli aiuti sociali, che non riesce più ad intercettare finanziamenti ma e’ abile nel disperdere quelli già esistenti, che fa sprofondare la Città nella palude del predissesto senza avere un debito esigibile, che è lontana anni luce anche dal semplice ascolto dei cittadini e delle loro istanze.

Inutile aggiungere altro: MODUS EXPLETUS EST.

 

Ad una prossima puntata.

 

 

 

 

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