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“L’Italia delle povertà”: a Lamezia il convegno regionale su osservatorio e politiche di welfare in Calabria

06MARZO ore 0930 Istituto Comprensivo “Perri - Pitagora - Don Milani” Auditorium (5)

Mercoledì 19 marzo, alle ore 11, il Salone Chiostro San Domenico di Lamezia Terme ospiterà il convegno regionale “L’Italia delle povertà – Calabria: Osservatorio e politiche del fare welfare”, promosso dall’Alleanza contro la Povertà in Calabria e la Rete di Trieste Calabria.

 

L’appuntamento porta e declina sul territorio regionale la recentissima ricerca “L’Italia delle povertà”, realizzata dall’Alleanza contro la Povertà insieme a Iref e presentata a livello nazionale a Roma lo scorso 5 febbraio. La ricerca mette in luce come la povertà in Italia non sia un’emergenza congiunturale, ma un fenomeno strutturale, plurale e in larga misura invisibile alle statistiche ufficiali: non esiste “la povertà”, ma “le povertà”, con profili sociali sempre più diversificati che vanno ben oltre le categorie tradizionali di marginalità.

Il rapporto evidenzia inoltre come la povertà minorile abbia raggiunto nel 2024 i livelli più alti degli ultimi dieci anni, e come le attuali politiche di contrasto — dall’Assegno di Inclusione al Supporto per la Formazione e il Lavoro — restino insufficienti rispetto alla complessità del fenomeno, anche alla luce di una popolazione sempre più eterogenea e trasversale di poveri e “quasi poveri”.

 

In sintesi, la ricerca fotografa le povertà in Italia oltre i numeri ufficiali, restituendo un’immagine diversa e spesso distante da quella che emerge attraverso i dati e rappresentando dimensioni ancora più preoccupanti di quelle evidenziate dalle statistiche. Accanto alla lettura nazionale, sarà offerta una lettura regionale delle povertà, dando la parola a chi, sui territori, la incontra e la affronta ogni giorno con il proprio lavoro.

 

I lavori saranno aperti dai saluti del Sindaco di Lamezia Terme Mario Murone e del Presidente della Giunta Regionale della Calabria Roberto Occhiuto. Introdurrà e presiederà Pino Campisi, Coordinatore esecutivo dell’Alleanza contro la Povertà in Calabria.

 

Interverranno Don Giacomo Panizza, Portavoce regionale dell’Alleanza contro la Povertà in Calabria; Cosimo Cuomo, Dirigente del Settore 3 – Osservatorio Regionale dei servizi sociali e delle condizioni di povertà; Santo Biondo, del Comitato esecutivo dell’Alleanza Nazionale contro la Povertà in Italia; e Pasqualina Straface, Assessore regionale all’Inclusione sociale e Welfare e Pari Opportunità. Concluderà i lavori Antonio Russo, Portavoce nazionale dell’Alleanza contro la Povertà in Italia. Seguirà una sessione di confronto con i referenti dell’Alleanza contro la Povertà in Calabria e la Consulta delle Aggregazioni Laicali di Lamezia Terme.

 

«Con questo appuntamento parte il viaggio attraverso l’Italia della nostra ricerca, presentata a livello nazionale a Roma il 5 febbraio scorso – dichiara Antonio Russo, portavoce nazionale dell’Alleanza contro la Povertà in Italia – . Consapevoli di quanto i territori — Regioni, Enti locali, Servizi e Terzo settore — abbiano un ruolo cruciale nel monitorare, osservare, ascoltare e supportare chi vive in condizioni di povertà, ci teniamo particolarmente a portare questo strumento nelle diverse regioni e ringraziamo la Calabria per aver inaugurato questo percorso. La ricerca è pensata per offrire strumenti di riflessione e di lavoro alle istituzioni nazionali e locali, affinché nei confronti delle povertà si mettano in campo strumenti più efficaci e adeguati ai bisogni».

 

«Con il convegno facciamo una scommessa necessaria. – dice Don Giacomo Panizza, portavoce regionale di Alleanza contro la povertà in Calabria -. In Calabria non possiamo più sottovalutare una conoscenza più scientifica delle povertà e delle cause che fanno catalogare la nostra regione quasi sempre all’ultimo posto delle ricerche sul lavoro e sui temi della salute, dei servizi basilari e della qualità della vita. Insomma, evidenzieremo i vari indicatori relativi ai divari economici e civili ai quali, come società e istituzioni, siamo chiamati a mettere mano per sviluppare insieme le necessarie iniziative di cui abbiamo urgente bisogno e diritto».

 

 

 

 

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