“Non rimanere in silenzio. La storia di Faina Savenkova” verrà proiettato sabato 18 aprile 2026 alle ore 18:00 presso il Laboratorio d’Arte “Cerra” in via Luigi Pirandello 9, a Lamezia Terme – Sambiase. E’ la storia di una ragazzina-scrittrice del Donbass raccontata dal documentarista di guerra e regista Klim Poplavskij.
Faina Savenkova, nata a Lugansk nel 2008, ha iniziato a scrivere storie ed opere teatrali all’età di 10 anni, le quali sono state tradotte tra l’altro in inglese, francese, tedesco e serbo. Per maggior parte della sua vita la guerra è stata intorno a lei, i raid aerei ed i bombardamenti sono stati una costante quotidiana della sua giovane esistenza. Una denuncia per l’infanzia negata che non vale solo per i bambini del Donbass ma per tutti quelli che vivono, sopravvivono e muoiono in ogni angolo della terra dove la guerra vince sulla pace, la vita sulla morte per vili giochi di potere, commerciali o geopolitici.
“La proiezione di “Non rimanere in silenzio” – si legge in una nota dell’Associazione Cantiere Laboratorio – è anche una condanna verso l’ipocrisia e del silenzio complice del mondo cosiddetto civile pronto a girarsi dall’altra parte in un conflitto nel cuore dell’Europa che, al contrario della narrativa corrente, inizia nel 2014, nella Regione del Donbass, abitata da popolazioni di etnia e lingua russa e di religione cristiano-ortodossa, bombardata per otto anni dall’esercito ucraino”.
Un film di cui le associazioni culturali Cuore Russo – città di Massa e Speranza hanno curato i sottotitoli in italiano, in un evento che vedrà gli interventi degli esponenti delle associazioni organizzatrici con i saluti di Rosella Cerra del Laboratorio d’Arte “Cerra” e Antonio Umberto Colosimo, presidente dell’ Associazione Pramantha, e l’intervento di Vittorio Gigliotti, presidente di Cantiere Laboratorio. Sarà presente, altresì, Irina Vikhoreva, presidente dell’Associazione Speranza, che introdurrà il tema e curerà la traduzione degli interventi da remoto di: Faina Savenkova, protagonista del film, e il regista Klim Poplavskij, lo scrittore Alexandr Kontorovic, Dmitrij Poljanskij, responsabile russo della missione O.S.C.E. (Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa), e Mikhail Bondarenko, corrispondente di guerra ed editorialista di URAL-PRESS SERVICE.




