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Lamezia Respira: al via un percorso condiviso per l’ambiente  

Pubblico

Si è svolto con un’ampia partecipazione di cittadini il primo appuntamento di Lamezia Respira, progetto nato da un’idea di Rosamaria Scaramuzzino, componente della Segreteria del Circolo del Partito Democratico di Lamezia Terme e responsabile della Commissione Ambiente, che il Partito Democratico di Lamezia Terme ha scelto di condividere e sostenere, promuovendone la prima presentazione pubblica.

 

 

 

L’incontro, ospitato presso Pan&Quotidiano, si è aperto con i saluti della consigliera comunale e provinciale Lidia Vescio, che ha evidenziato l’importanza di creare occasioni di confronto sui temi ambientali e di costruire una visione di lungo periodo per la città attraverso il coinvolgimento della comunità.

 

 

 

Nel corso della serata Rosamaria Scaramuzzino ha illustrato la visione alla base di Lamezia Respira, spiegando come il progetto nasca da un’idea personale, oggi condivisa con il Partito Democratico di Lamezia Terme e messa a disposizione della città come percorso aperto al contributo di cittadini, professionisti, associazioni e istituzioni.

 

 

 

Lamezia Respira nasce come un contenitore di idee e proposte dedicate all’ambiente, alla rigenerazione urbana e alla qualità della vita. La prima proposta presentata riguarda la realizzazione di micro-foreste urbane ispirate al metodo Miyawaki, già sperimentato in numerose realtà italiane ed europee come strumento efficace per migliorare la qualità dell’aria, mitigare le isole di calore urbane, favorire l’assorbimento delle acque piovane durante gli eventi meteorologici più intensi, recuperare aree pubbliche oggi inutilizzate e incrementare la biodiversità. La biodiversità rappresenta uno dei pilastri fondamentali della vita sul nostro pianeta: dalla salute degli ecosistemi dipendono la qualità dell’aria e dell’acqua, la fertilità dei suoli, l’impollinazione delle colture, l’equilibrio climatico e, in ultima analisi, il benessere e la stessa sopravvivenza delle comunità umane. Investire nella sua tutela significa investire nel futuro del territorio.

 

 

 

Il progetto è stato quindi approfondito sotto il profilo tecnico grazie al contributo del vicepresidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Catanzaro, Giancarlo Muraca, del dottore forestale Enzo La Russa e del dottore agronomo Saverio Tropea. I professionisti hanno accolto con favore l’invito a prendere parte all’iniziativa, apprezzando non solo l’impostazione della proposta, ma soprattutto la scelta di avviare sin dall’inizio un confronto con il mondo tecnico e scientifico. Nel corso del dibattito hanno evidenziato le potenzialità della micro-forestazione urbana quale strumento di adattamento ai cambiamenti climatici, di riqualificazione degli spazi pubblici e di miglioramento della qualità della vita, richiamando al tempo stesso l’attenzione sui necessari approfondimenti progettuali e gestionali che un intervento di questo tipo richiede. È stata sottolineata l’importanza di una progettazione accurata, dell’individuazione delle aree più idonee, della corretta gestione nel tempo e della scelta di specie autoctone capaci di valorizzare le caratteristiche del territorio. Il confronto ha inoltre confermato quanto sia importante mettere in rete competenze diverse, affinché le idee possano tradursi in progetti solidi, sostenibili e realmente utili alla città.

 

 

 

A concludere il confronto è stato il presidente di Legambiente Lamezia, Gianni Arena, che ha sottolineato come anche Lamezia Terme possa intraprendere un percorso di rigenerazione ambientale fondato sulla collaborazione tra istituzioni, associazioni, professionisti e cittadini. Arena ha inoltre ribadito l’impegno costante di Legambiente sul territorio, confermando la volontà dell’associazione di proseguire con determinazione la propria attività di tutela ambientale e di sostenere tutte quelle iniziative capaci di migliorare la qualità della vita della comunità e promuovere una cultura della partecipazione.

 

 

 

Particolarmente significativa è stata la partecipazione del pubblico, che ha contribuito al dibattito con domande, osservazioni e proposte, confermando l’interesse della cittadinanza verso un tema che riguarda il futuro di Lamezia Terme. Un risultato incoraggiante che rappresenta però solo l’inizio di un percorso. Le grandi sfide ambientali non possono essere affrontate esclusivamente dalle istituzioni o dalle associazioni: richiedono una partecipazione sempre più ampia della comunità, perché soltanto attraverso il coinvolgimento dei cittadini è possibile costruire una visione condivisa e trasformare le idee in cambiamenti concreti.

 

 

 

«Lamezia Respira nasce da una mia idea, ma fin dall’inizio l’ho immaginato come un progetto aperto e condiviso. Il mio desiderio è che diventi un progetto della città, costruito con il contributo di cittadini, professionisti, associazioni e istituzioni – ha dichiarato Rosamaria Scaramuzzino –. La partecipazione registrata in questo primo incontro ci incoraggia, ma l’auspicio è che possa crescere sempre di più. Le sfide ambientali riguardano tutti noi e possono essere affrontate solo costruendo una comunità partecipe, capace di confrontarsi, proporre e collaborare. Se vogliamo immaginare una Lamezia diversa, dobbiamo farlo insieme.»

 

 

 

L’iniziativa rappresenta il primo appuntamento di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con nuove occasioni di approfondimento e partecipazione. La prossima fase sarà dedicata alla raccolta di proposte, all’individuazione delle possibili aree di intervento e all’avvio di un confronto con l’Amministrazione comunale e con tutti i soggetti interessati, affinché il progetto possa evolversi in un percorso condiviso e concretamente realizzabile.

 

 

fonte Rosamaria Scaramuzzino

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