“Il Partito Democratico, invece di passare le giornate a guardare i social della Lega, dovrebbe forse occuparsi delle proprie continue divisioni interne, emerse chiaramente anche nell’ultimo Consiglio comunale, dove tensioni politiche interne hanno rallentato più volte i lavori dell’assise. Noi non perdiamo tempo dietro guerre di partito, perché ai cittadini interessano i fatti concreti. Quanto al resto, basta con il solito disfattismo sulla città”. parole di Fernando Marzico, dirigente Lega Lamezia Terme che aggiunge “Lamezia Terme vive ancora oggi le conseguenze del dissesto economico del 2013, avvenuto proprio mentre il Partito Democratico governava la città. Per questo fa sorridere vedere oggi il PD fare la morale come se arrivasse da Marte, dimenticando completamente le responsabilità politiche e amministrative di quegli anni. Noi, con umiltà e senza bacchette magiche, stiamo cercando di invertire la rotta”.
“Sul verde pubblico – viene sottolineato – è stato introdotto per la prima volta un metodo organizzato per zone, con sole 7 unità operative realmente disponibili. Basta fare un giro nel centro di Sambiase, interessato dalla Zona B, per vedere la differenza rispetto al passato. Adesso si passerà alla Zona C di Sant’Eufemia e successivamente agli altri quartieri della città. Lo stesso vale per il nuovo modello di spazzamento notturno, che da sperimentale diventerà strutturale. Questa è trasparenza verso i cittadini: sapere dove si interviene, con quale programmazione e con quale continuità. È finito il tempo degli interventi a chiamata e delle logiche degli ‘amici degli amici’. Si lavora per zone, con programmazione ciclica e organizzata”.
“Le criticità esistono e nessuno le nega- ammette Marzico. Le buche c’erano prima e ci sono ancora oggi: ne sono state censite circa 9.000 e oltre 6.000 sono già state tamponate attraverso un lavoro continuo e quotidiano. Ma amministrare significa anche avere il tempo di programmare e organizzare servizi dopo anni di assenza di metodo. Eppure, pur di ottenere qualche titolo sui giornali, si è arrivati perfino a parlare di una “Lamezia tornata al Medioevo”, salvo poi correggere il tiro dopo la mancata approvazione di una mozione completamente fuori tema rispetto alle competenze del Consiglio comunale, quasi come se il Comune di Lamezia potesse incidere su normative nazionali.
Le mozioni sono atti di indirizzo politico. Senza atti concreti e coperture economiche rischiano di rimanere soltanto slogan”.
“Per questo – conclude il dirigente Lega Lamezia – invitiamo il Partito Democratico a fare meno propaganda e soprattutto a evitare di parlare male della propria città. La gente non è stupida: conosce le difficoltà esistenti, ma vede anche il lavoro che si sta mettendo in campo ogni giorno”.




