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La Lega scambia l’ordinaria amministrazione per un evento straordinario. Città ha bisogno di programmazione, non di scontri social

Rosamaria Scaramuzzino
“Ridurre la gestione di una città di 162 chilometri quadrati a un continuo dibattito sulle competenze ordinarie, facendole passare per interventi straordinari o emergenze imprevedibili, è il segno tangibile di un limite amministrativo non più tollerabile. È quanto sta accadendo in queste ore a Lamezia Terme, teatro di un surreale scontro interno alla Lega, dove ci si divide pubblicamente sulle responsabilità legate allo sfalcio del verde pubblico e alla manutenzione di base”. E’ quanto scrive Rosamaria Scaramuzzino.

“Come membro della segreteria del PD e della Commissione interna Ambiente del circolo di Lamezia- sottolinea – avverto quotidianamente il disagio e la frustrazione dei cittadini di fronte allo stato di incuria in cui versano molti quartieri. È evidente lo sconcerto di chi constata come la cura ordinaria del territorio sia diventata l’oggetto di una contesa politica interna a un partito di governo, anziché essere l’attività di routine di una macchina comunale efficiente. Credo sia naturale che ci si aspetti semplicemente una gestione regolare e competente dei servizi di base, senza che ogni normale intervento sui marciapiedi o sulle strade debba essere trasformato in un caso politico o in un traguardo eccezionale. Mentre la Lega si avvita in queste polemiche, il Partito Democratico continua a guardare ai problemi reali con un approccio basato sulla pianificazione a lungo termine. Per uscire dalle logiche dell’emergenza permanente serve una visione moderna, capace di intercettare le opportunità e i modelli di sviluppo che l’Europa e le normative nazionali mettono a disposizione”.

“Un esempio concreto di questo modo di intendere l’amministrazione – secondo Scaramuzzino – è rappresentato dalla mozione per l’adesione e l’attuazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), presentata lo scorso novembre dai nostri consiglieri comunali Lidia Vescio e Fabrizio Muraca. Quell’atto ha tracciato una linea precisa, indicando come strumenti innovativi come i Contratti di Rendimento Energetico (EPC) e la collaborazione con le Società di Servizi Energetici (ESCo) possano permettere di efficientare il patrimonio pubblico a costo zero per l’ente. Questo tipo di pianificazione non solo riduce le emissioni, ma genera risparmi strutturali in bilancio: risorse fresche che potrebbero essere liberate e investite proprio per potenziare in modo stabile i servizi essenziali, a partire dalla cura del verde e delle strade. Nonostante la mozione sia stata approvata all’unanimità dall’intero Consiglio Comunale, l’atto non ha ancora trovato una concreta fase operativa. Sappiamo bene che all’interno della commissione consiliare ambiente i nostri consiglieri hanno sollecitato più volte l’audizione di ingegneri ed esperti competenti per sbloccare e velocizzare l’iter, senza tuttavia ricevere riscontro da parte della maggioranza. Si è lungamente discusso sulla necessità di lavorare concretamente in commissione per rendere operativo questo piano; è fondamentale che si passi dalle parole ai fatti, poiché l’amministrazione ha assunto un impegno formale davanti alla città e ha il dovere di darvi seguito nei tempi previsti”.

“Come opposizione manterremo altissima l’attenzione e monitoreremo costantemente lo stato dell’arte di questi provvedimenti. Non permetteremo che scadenze decisive e occasioni importanti di finanziamento e sviluppo per il nostro territorio vadano perse a causa delle distrazioni e delle faide interne alla maggioranza. Invito la Lega e l’intera compagine di governo – conclude Rosamaria Scaramuzzino- a superare questa fase di perenne scontro social e a concentrarsi sui bisogni reali della comunità. Lamezia ha bisogno di uscire dalla cultura della rincorsa quotidiana ai problemi per entrare finalmente in quella di una programmazione seria, trasparente e all’altezza delle necessità dei cittadini”.

 

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