Ricaviamo e pubblichiamo l’interrogazione presentata dal consigliere comunale Gennarino Masi, che richiama l’attenzione dello stesso sindaco, del presidente del consiglio comunale e dell’assessore ai beni culturali sullo stato dei siti archeologici cittadini. In particolare, il focus è rivolto al Castello Normanno-Svevo di Nicastro, uno dei simboli identitari di Lamezia Terme, inserito nel Documento Unico di Programmazione (DUP) 2025/2027 e nei progetti finanziati attraverso fondi PNRR e PINQuA.
Nello specifico il DUP prevede interventi mirati alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale con specifiche misure per il Castello: apertura al pubblico, aggiornamento delle ricerche e predisposizione di un bando per l’affidamento della gestione dei servizi turistico-culturali. A ciò si aggiungono i fondi PNRR e PINQuA, in parte confermati e in parte soggetti a rimodulazione tramite ulteriori risorse regionali (POR) e nazionali (Fondo di sviluppo e coesione). Si tratta di finanziamenti che prevedono scadenze ministeriali precise, pena il rischio di perdita degli stessi.
Il PNRR, inoltre, include anche la sezione dedicata alla digitalizzazione e fruizione innovativa del patrimonio, già avviata con il Museo Archeologico Lametino, con la prospettiva di estendere la rete anche al Castello.
Il consigliere Masi sottolinea che:
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il Castello è un bene strategico per lo sviluppo turistico-culturale della città;
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la nuova amministrazione ha più volte dichiarato la volontà di costruire un piano organico di rilancio del patrimonio culturale;
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occorre massima trasparenza su tempi, risorse e modalità di gestione;
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è indispensabile il coinvolgimento di associazioni, operatori turistici e realtà locali per una promozione condivisa.
Nell’interrogazione si domanda all’amministrazione comunale di chiarire:
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i tempi previsti per l’apertura al pubblico del Castello Normanno-Svevo;
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se e quando sarà pubblicato il bando per la gestione e i servizi turistici;
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se il Castello rientra negli interventi di manutenzione e messa in sicurezza programmati in convenzione con Calabria Verde e il Ministero della Cultura;
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lo stato di avanzamento dei progetti finanziati con PNRR e PINQuA e se sono state attivate procedure di integrazione con ulteriori fondi;
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se è prevista la connessione digitale e multimediale tra Museo Archeologico Lametino e Castello;
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quali eventi culturali e turistici siano già programmati e con quali tempistiche;
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le modalità con cui si intende garantire il coinvolgimento attivo del tessuto associativo e imprenditoriale.
Masi conclude richiamando la necessità di rispettare i cronoprogrammi ministeriali, alcuni dei quali fissati entro il 31 marzo 2026. Ritardi nell’avvio delle procedure potrebbero causare la perdita di fondi, con conseguenti danni economici e culturali per Lamezia e per l’intera comunità.
Fonte Gennarino Masi Consigliere comunale Pd




