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Grandinetti: Quando le scelte anche se in ritardo sono giuste, è doveroso riconoscerlo

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Dalla governance di Sacal al rafforzamento dell’ospedale “Giovanni Paolo II”. Francesco Grandinetti, L.A.M.E.T.I.A. e non solo, esprime un giudizio favorevole su due recenti decisioni istituzionali, rilanciando al tempo stesso la necessità di riconoscere a Lamezia Terme un ruolo centrale nelle strategie regionali.

In politica si può essere duri nelle critiche senza perdere l’onestà intellettuale di riconoscere ciò che va nella direzione giusta. Pur rimanendo profonde le differenze che mi separano politicamente  dall’attuale amministrazione comunale di Lamezia Terme su molte questioni, ritengo che oggi vi siano due elementi positivi che meritano di essere evidenziati, senza pregiudizi e senza polemiche inutili.

Il primo riguarda il ripristino del Consiglio di Amministrazione della SACAL.

Da tempo sostengo che la gestione accentrata nelle mani di un amministratore unico abbia progressivamente ridimensionato il ruolo di Lamezia Terme all’interno delle scelte strategiche riguardanti il principale aeroporto calabrese. Una gestione che, a mio giudizio, ha prodotto decisioni spesso penalizzanti per il nostro scalo e ha contribuito anche a incrinare il rapporto con i dipendenti, creando un clima di tensione che certamente non ha giovato né ai lavoratori né all’azienda.

Per questo motivo considero un fatto positivo il ritorno a un Consiglio di Amministrazione nel quale Lamezia torna finalmente ad avere una propria rappresentanza.

La presenza di un imprenditore lametino potrà contribuire non solo a riportare equilibrio nelle scelte strategiche, ma anche a ricostruire quel rapporto umano tra dirigenza e lavoratori che negli ultimi anni si è progressivamente deteriorato. Da cittadino, prima ancora che da osservatore politico, non posso che augurarmi che il nuovo consigliere Ferraro sappia far valere il peso e l’importanza del nostro territorio, arginando quel progressivo declassamento dell’aeroporto di Lamezia che in più occasioni ho denunciato.

Quanto alle polemiche già nate sulla scelta del nome, le considero francamente sterili. Chi avrebbe dovuto indicare il componente del Consiglio di Amministrazione? L’opposizione? È naturale che sia la maggioranza di governo con le proprie strategie interne ad assumersi questa responsabilità. Il punto non è chi lo abbia nominato, ma come saprà svolgere il proprio ruolo. Noi cittadini saremo qui a giudicarlo dai risultati, ma anche a sostenerlo ogni volta che difenderà davvero gli interessi di Lamezia. Un primo banco di prova potrebbe essere proprio la revisione della decisione sullo spostamento della base dei Canadair, scelta che continuo a ritenere fortemente penalizzante per il nostro territorio.

Il secondo elemento positivo riguarda il ripristino dell’elisoccorso presso l’Ospedale ‘Giovanni Paolo II’ di Lamezia Terme.

È una decisione importante perché rappresenta molto più di un semplice spostamento logistico. Essa conferma, nei fatti, ciò che da anni sosteniamo e cioè che l’ospedale di Lamezia non è soltanto il presidio sanitario della città, ma rappresenta naturalmente il vero hub dell’emergenza della Calabria centrale. Per troppo tempo abbiamo ascoltato da tutti i politici gli stessi discorsi come la posizione baricentrica di Lamezia, la vicinanza allo svincolo autostradale, l’aeroporto internazionale, la rete ferroviaria, i collegamenti con l’intera regione. Parole ripetute infinite volte da ogni esponente politico, salvo poi dimenticarle quando si tratta di assumere decisioni concrete.

La scelta sull’elisoccorso dimostra invece che quella centralità non è uno slogan, ma una realtà oggettiva. Ed è proprio da qui che bisogna ripartire.

Per questo mi permetto di rivolgere un appello al Presidente ma soprattutto al mio amico Roberto Occhiuto. Questa decisione dovrebbe rappresentare un’occasione di riflessione più ampia. Se il nostro Ospedale è il punto più efficace per garantire il servizio di elisoccorso, allora è evidente che merita un ruolo diverso, più forte, più qualificato e finalmente coerente con la funzione strategica che svolge per l’intera Calabria. È tempo di smettere di considerare il ‘Giovanni Paolo II’ un ospedale come gli “altri” relegandolo a ruoli miniati degli “altri”. Merita investimenti, reparti, personale, tecnologie e funzioni che ne riconoscano definitivamente il ruolo di riferimento nell’emergenza-urgenza regionale.

Quando le istituzioni fanno scelte giuste è doveroso riconoscerlo. Ma il riconoscimento non può essere il punto di arrivo. Deve diventare il punto di partenza per completare un percorso che restituisca a Lamezia Terme il ruolo che la sua posizione, la sua storia e il suo servizio alla Calabria le hanno sempre assegnato.

 

 

(Fonte Francesco Grandinetti, L.A.M.E.T.I.A. e non solo)

 

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