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Grandinetti: “Teatri di serie A e di serie B? Lamezia ancora una volta esclusa”

teatro grandinetti

“Teatri di serie A e di serie B? La cultura non si misura col CAP del Comune” così si apre la nota stampa di Francesco Grandinetti, già presidente del PD Lamezia, rilasciata a seguito dell’annuncio dell’assessore  regionale Capponi in merito alla ristrutturazione di alcuni teatri calabresi. 

“Ancora una volta, in Calabria, si fa distinzione tra territori che contano e territori che possono aspettare”  dichiara Francesco Grandinetti. “Con il recente annuncio dell’assessora regionale Caterina Capponi, apprendiamo che 2,5 milioni di euro verranno stanziati per il rifacimento dei teatri… ma solo di quelli che si trovano nei cinque capoluoghi di provincia. Gli altri? Niente. Neppure un centesimo. Come se non esistessero.

Eppure esistono. Esistono città come Lamezia Terme, che nonostante l’assenza del titolo di “capoluogo”, ha un teatro come il Grandinetti, che è cuore pulsante della cultura calabrese. Un teatro che conosco centimetro per centimetro: l’ha costruito mio nonno, l’ho curato io per decenni, fino a quando è diventato comunale. E ogni restauro, ogni miglioramento, è stato fatto senza aiuti regionali, con le sole forze della mia famiglia.

E ora che arrivano fondi importanti, chi rappresenta la cultura in Regione decide di escluderci. Perché? Perché Lamezia non ha il “titolo nobiliare” di capoluogo? Questa non è programmazione culturale: è miopia politica e discriminazione territoriale.

Ma la domanda è semplice: la qualità della cultura si misura con il CAP del comune?

Forse avevo ragione, anni fa, quando lottavo per fare di Lamezia una provincia. Non era una battaglia sterile: era la presa di coscienza di una realtà viva, ma costantemente penalizzata. Come tante altre in Calabria.

Per questo oggi non parlo solo per Lamezia, ma per tutti quei comuni che non hanno voce, perché emarginati e dimenticati. Comuni che hanno teatri, associazioni, artisti e pubblico… ma non hanno rappresentanza. E allora chiedo al sindaco di Lamezia di alzare la voce. E mi rivolgo al presidente Occhiuto e all’assessora Capponi: modificate questa legge, aprite i fondi anche ai teatri che non ricadono nei capoluoghi. Perché la vera cultura è quella che si diffonde ovunque, anche dove i riflettori non arrivano mai.

Lamezia Terme deve essere difesa, così come tutti quei territori che ogni giorno tengono accesa la fiamma della cultura senza avere mai nulla in cambio”.

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