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Francis Ford Coppola e il Teatro Grandinetti: la verità sui sopralluoghi e sulla disponibilità dell’Amministrazione

F.F.Coppola

L’Associazione temporanea di scopo (ATS) “In Teatro” (composta da Ama Calabria, I Vacantusi e TeatroP) che gestisce il Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme, in via Colonnello Cassoli, riporta integralmente l’intervento di Francesco Mollo, Referente della produzione Film “Glimpses of the moon” del regista Francis Ford Coppola che ripristina la verità dei fatti sulla ricerca della location a Lamezia Terme:

“Berlino, 6 luglio 2026 – Leggo di polemiche legate alla ricerca di location in Calabria per il film “Glimpses of the moon” del regista Francis Ford Coppola, in particolare per quanto riguarda il Teatro Comunale Grandinetti di Lamezia.

In qualità di referente della produzione responsabile della ricerca di tali location, ho il dovere morale di precisare che sia l’Amministrazione Comunale sia i referenti della gestione del teatro si sono messi immediatamente a disposizione per consentirci di verificare l’utilizzabilità del Grandinetti ai nostri fini cinematografici.

È vero che vi è stata una iniziale – ma ragionevole – preoccupazione da parte dell’Ats In Teatro di salvaguardare il già fissato programma della stagione teatrale e degli altri eventi in calendario, tanto più che si sarebbe trattato del periodo natalizio. Ma non è mai stata esclusa la possibilità di trovare una strada per consentire a Coppola di girare a Lamezia una della scene più importanti del suo film. Anzi: sia nei sopralluoghi preliminari, sia in occasione del sopralluogo ufficiale con il regista e la scenografa – se non ricordo male il 10 settembre – alla presenza – sempre se ricordo bene – di componenti dei Vacantusi e dell’Associazione Ama Calabria. E, già in quella occasione, le possibili date era state liberate da altri impegni e rese disponibili per le riprese.

Va detto che sempre in quella occasione Francis Ford Coppola ha apprezzato molto il Grandinetti, per la sua architettura e la sua atmosfera perfettamente coerente con il suo film. E ha valutato molto attentamente il teatro di Lamezia, giacché – lui, che proviene dal mondo del teatro, figlio di maestro concertatore, compositore e direttore d’orchestra – per il suo film voleva un vero teatro. Mi ha chiesto di contare, personalmente, il numero di piani di quinte di cui dispone il Grandinetti, e contandole al alta voce (io ero sul palco e lui in platea) mi ha chiesto di fermarmi – che poteva bastare – dopo aver contato il sesto o il settimo.

Un solo motivo scenico-strutturale ha impedito a Coppola di scegliere il Grandinetti (e, in verità, non sostituendolo con il teatro Cilea di Reggio Calabria – dove, invece, si sarebbero dovute girare altre scene completamente diverse e non legate al teatro – e dove si sono svolti i casting per il film); un motivo che non posso svelare per le ovvie ragioni di riservatezza professionale alla quale sono chiamato, ma posso dire che c’è un solo teatro al mondo a possedere quelle caratteristiche che non sarebbe stato invece possibile ricreare al Grandinetti.

In ogni caso, la realizzazione del film di Coppola si è poi fermata; e non si sa se e quando il progetto tornerà in produzione. Ma di certo a Lamezia – e nel resto della Calabria, in virtù dell’intervento della Film Commissione calabrese – è stato messo a disposizione del film tutto quello che Francis Ford Coppola aveva scelto personalmente.”

 

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