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Grandinetti chiede trasparenza: “Il Teatro Grandinetti appartiene ai cittadini, non è una proprietà privata”

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In queste settimane ho letto molti interventi sull’ennesimo affidamento temporaneo del Teatro Grandinetti. Voglio essere molto chiaro, per evitare ogni equivoco” – dichiara Francesco Grandinetti Presidente Associazione LAMETIA E NON SOLO.

“Il problema- prosegue- non è AMA Calabria. Non ho nulla contro AMA Calabria né contro le altre associazioni che compongono l’ATI. Anzi, chi conosce la storia del Teatro Grandinetti sa bene che, quando era della mia famiglia, ho sempre favorito gratuitamente l’utilizzo del teatro da parte di AMA Calabria e di tante altre realtà culturali.

Il problema è un altro. Il problema è che da anni il Teatro Grandinetti viene di fatto utilizzato come se appartenesse sempre agli stessi soggetti, mentre tutte le altre associazioni cittadine sono costrette a sentirsi ospiti di un bene che invece appartiene all’intera comunità.

Questo è il punto politico.

Ormai ci sono più concessione e proroghe consecutive in cui assistiamo a situazioni che meritano risposte chiare. Come è possibile che vengano venduti biglietti e perfino abbonamenti stagionali prima ancora che la gara venga conclusa? Come dimostrano i manifesti esposti negli anni trascorsi e i bonifici che quest’anno sono stati effettuati direttamente alla associazione in un periodo in cui la concessione era scaduta?   Già nella precedente concessione la città era tappezzata di manifesti con l’intera stagione teatrale e con il costo degli abbonamenti quando ancora la procedura amministrativa non era conclusa.

Allora mi chiedo era una coincidenza? Mi chiedo ancora chi vende un abbonamento prima dell’aggiudicazione definitiva su quale titolo giuridico lo fa? aveva già la certezza di poter utilizzare il teatro? oppure le procedure erano strutturate in modo tale da rendere scontato l’esito finale? Sono domande che meritano risposte, non polemiche.

Negli anni ho segnalato queste anomalie con PEC, e-mail e raccomandate alle amministrazioni comunali succedutesi nel tempo. Nonostante ciò, gli uffici hanno sempre preferito non affrontare il problema.

Oggi la situazione appare ancora più grave.

La concessione precedente è scaduta il 30 aprile, eppure il teatro ha continuato ad essere prenotato direttamente da Ama Calabria come se nulla fosse cambiato. Scuole di danza e associazioni hanno continuato a prenotare e pagare pagare direttamente a chi non risultava più concessionario. Parliamo di migliaia di euro incassati per utilizzi, servizi e prenotazioni. Molti presidenti di associazione mi hanno confidato la stessa cosa.

Quando chiedo loro perché abbiano accettato queste condizioni, la risposta è sempre identica: “Se non paghiamo rischiamo di non avere il teatro e di deludere centinaia di bambini e le loro famiglie.” È questo il clima che vogliamo creare attorno all’unico grande teatro pubblico della città?

Prima ancora che questa nuova proroga fosse deliberata avevo rappresentato questi fatti anche in Commissione consiliare. Evidentemente quelle osservazioni non hanno prodotto alcun effetto. Oggi, invece di chiarire il passato, si sceglie di prorogare ancora. Bene ha fatto la consigliera Vitale a chiedere lumi!

Per questo mi rivolgo direttamente al Sindaco.

Caro Sindaco, sei un avvocato prima ancora che un amministratore. Non ti chiedo di condividere ciò che affermo. Ti chiedo qualcosa di molto più semplice, verificare.

Verificare se sia corretto vendere abbonamenti prima della conclusione delle procedure.

Verificare a quale titolo siano stati effettuati incassi e prenotazioni dopo la scadenza della concessione.

Verificare se tutti gli atti amministrativi siano coerenti con i principi di imparzialità, trasparenza e parità di accesso.

Perché il problema non riguarda soltanto il Teatro Grandinetti.

Riguarda il modo in cui viene amministrato un bene pubblico. Colpisce inoltre una evidente disparità di trattamento. Quando il Teatro Costabile ha dovuto interrompere la propria attività per i lavori, nessuno ha previsto proroghe o slittamenti per consentire la conclusione della stagione. Per il Grandinetti, invece, sembra che le esigenze organizzative di qualcuno diventino automaticamente esigenze dell’Amministrazione. Infine una domanda che ritengo doverosa.

Il dirigente competente ha verificato se all’interno del Teatro Grandinetti le poltrone siano state sostituite con sedie?

Se ciò corrispondesse al vero, sono state effettuate tutte le verifiche necessarie sotto il profilo della sicurezza, dell’agibilità e delle autorizzazioni?

Sono interrogativi che meritano risposte pubbliche. Non scrivo queste cose per interesse personale. Non ho alcuna associazione che vuole gestire il Teatro.  Chi conosce la storia del Grandinetti sa quanto sia forte il legame affettivo che mi unisce a quel teatro. Proprio per questo continuo a difendere un principio semplice e cioè che il Teatro Grandinetti non appartiene ad AMA Calabria, non appartiene ad alcuna associazione e non appartiene alla politica. Appartiene ai cittadini di Lamezia Terme. Ed è arrivato il momento che tutti abbiano davvero gli stessi diritti di utilizzarlo, senza privilegi, senza corsie preferenziali e senza che qualcuno possa sentirsi proprietario di ciò che è patrimonio dell’intera città.

Invito il Sindaco, qualora lo ritenga opportuno, a convocarmi per consentirmi di esibire tutta la documentazione in mio possesso e fornire ogni ulteriore chiarimento sui fatti esposti.

Qualora entro cinque giorni- conclude Grandinetti-  non dovessi ricevere alcun riscontro, mi vedrò costretto a convocare una conferenza stampa per informare la cittadinanza su quanto accaduto, nell’esclusivo interesse di tutelare tutte quelle associazioni culturali che, negli anni, sono rimaste prive di pari opportunità nell’utilizzo di un bene pubblico. Non spetta a me stabilire se vi siano o meno profili di illegittimità o eventuali responsabilità. Questo è compito degli organi competenti, ai quali, ove ne ricorrano i presupposti, spetterà effettuare ogni necessaria valutazione”.

 

Francesco Grandinetti, Presidente Associazione LAMETIA E NON SOLO

 

Screenshot

 

 

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