News

Dialogo con Ernesto Alecci, candidato nella circoscrizione Centro per il PD

Immagine 2025-09-29 180714

Una rimonta sentita “nell’aria”, soprattutto negli ultimi giorni, quella di Pasquale Tridico, candidato alla presidenza della Regione Calabria per il campo progressista. Ne è convinto Ernesto Alecci, candidato del Partito Democratico nella circoscrizione Centro, già sindaco di Soverato ed ex consigliere regionale:

 

Da parte della vostra coalizione si parla di una grande rimonta di Tridico su Occhiuto, addirittura si pensa che se ci fosse stato più tempo per la campagna elettorale non ci sarebbe stata storia…

“Si respira proprio questa sensazione: una grande rimonta, anche in territori che storicamente non sono a noi favorevoli. Io vivo e frequento il centro della Calabria, ma non mi aspettavo che anche nel Cosentino — storica roccaforte della famiglia Occhiuto — Tridico e gli altri candidati della nostra coalizione stessero andando così bene. Non ho dubbi: se avessimo avuto un po’ più di tempo, la partita sarebbe stata sicuramente più facile, ma comunque alla nostra portata.”

Alecci sottolinea il metodo “a chilometro zero” di questa campagna:

“Tridico sta girando comune per comune, parlando direttamente con le persone. Preferisce frequentare bar, aziende, associazioni, piuttosto che fare riunioni sterili in hotel. È una persona competente ma umile, e lo sta dimostrando.”

Ma c’è chi vi accusa di aver fatto una campagna incentrata più sulle mancanze del centrodestra che sulle vostre proposte. Una ‘caccia alle streghe’ più che una proposta politica…

“Diciamo che, negli ultimi anni, il ‘politicamente corretto’ ha portato spesso a sorvolare su gravi defaillance. In realtà ce ne sono state tante da parte del centrodestra, anche nei due anni precedenti a questa legislatura. Ma sono d’accordo: bisogna parlare anche di ciò che vogliamo fare noi. Abbiamo proposte concrete, soprattutto su sanità, turismo e ambiente.”

“Sulla sanità, vogliamo tornare a un sistema pubblico davvero al servizio di tutti. In questi anni si è andati verso la privatizzazione, ma le liste d’attesa non si sono accorciate, anzi. Troppi calabresi devono ancora andare fuori regione per curarsi.
Sul turismo, vogliamo spingere affinché la Calabria raggiunga i livelli della Puglia, che ha dimostrato quanto questo settore possa generare economia, occupazione e sviluppo anche per l’enogastronomia, l’agricoltura e i servizi alla persona.
E poi l’ambiente: vogliamo tutelarlo, cominciando a mettere ordine nel settore dell’eolico, che oggi è selvaggio, e bonificare i territori, senza restare succubi di multinazionali o governi centrali.”

Sui social ha evidenziato la sua attività in Consiglio regionale: 32 proposte di legge in 4 anni. Di cosa è più orgoglioso?

“Sicuramente del lavoro fatto nel terzo settore e nel sociale. Abbiamo raddoppiato, grazie a una mia mozione, i fondi per le disabilità gravissime. E siamo riusciti ad anticipare le risorse per il diritto allo studio, come l’assistenza specialistica per i ragazzi con disabilità.
Mi dispiace che quest’anno, a causa del ritardo della Regione nel trasferire i fondi, il trasporto scolastico per i ragazzi disabili non sia ancora partito. Lunedì inizierà la scuola e tanti di loro saranno costretti a rimanere a casa.
È assurdo pensare che si parli di miliardi per un ponte sullo Stretto o per un rigassificatore, mentre non si riescono a garantire i servizi minimi ai nostri figli disabili. Questo la dice lunga.”

Nel 2021 ha ottenuto oltre 8.000 voti nella sua circoscrizione. Non crede che il PD dovrebbe puntare con più decisione su quel patrimonio elettorale, viste anche le basse percentuali di affluenza?

“Sì, e lo stiamo facendo. Frequento tanti giovani, stiamo progettando una scuola di formazione politica per avvicinarli. Ho incontrato rappresentanti di associazioni universitarie e studentesche, perché è in quel mondo che troviamo spesso le persone più disilluse, che poi finiscono per non votare.
Serve una politica fatta con le persone e tra le persone. Serve il buon esempio.
Perché sì, votare è un diritto, ma io credo sia anche un dovere. Altrimenti saranno in pochi a decidere per tutti. E questo non è mai un bene. Mi auguro che si torni a parlare di politica, nelle famiglie e nelle scuole. Ma soprattutto che la politica torni a meritarsi la fiducia dei cittadini.”

Correlati

Condividi su:

Facebook
WhatsApp
Email
Threads