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Cup dell’ospedale Giovanni Paolo II, Falvo (PD Lamezia) segnala criticità nei nuovi locali

Lamezia-nuovo CUP

Il trasferimento del Cup dell’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme nei nuovi locali è oggetto di una nota di Elvira Falvo, coordinatrice della Commissione Sanità del PD Lamezia. Si evidenziano, in particolare, alcune criticità relative all’organizzazione del servizio, agli spazi destinati agli utenti, ai parcheggi, all’accessibilità e alle condizioni dei locali, con la richiesta di chiarimenti ai vertici aziendali.

“Da ieri il Cup dell’Ospedale G. Paolo II è stato trasferito in nuovi locali. Un trasferimento all’insegna della disorganizzazione. Nessun cartello di indicazioni del trasferimento nei vecchi locali per gli utenti. Grande distrazione degli uffici competenti e della direzione sanitaria che crea disagi ai cittadini, molti provenienti dai paesi del circondario che ieri sono tornati indietro convinti che lo sportello fosse chiuso e quindi costretti a ritornare oggi.

Distrazione, sciatteria o poca considerazione per i cittadini? Il parcheggio esterno gratuito assolutamente insufficiente per le auto, per cui si parcheggia bellamente sulla corsia di uscita, senza sorveglianza e controlli, costringendo le auto in uscita a invadere la corsia dedicata alle ambulanze che giungono in senso opposto per raggiungere il Pronto Soccorso con conseguente pericolo. Un trasferimento “alla chetichella” che solleva dubbi e domande alle quali i vertici aziendali dovrebbero rispondere per darne conto ai cittadini.

Dove sono le autorizzazioni comunali e i certificati di conformità dovuti dagli enti competenti e dai vigili del fuoco, certificanti la soddisfazione di tutti gli elementi di sicurezza necessari per operatori ed utenti? È conforme alle norme di sicurezza la scala interna che porta agli ambulatori per prelievi e visite? È conforme alle stesse norme l’uso promiscuo dell’ascensore, necessario per i reparti chirurgici, dirottato all’uso per i soggetti disabili?

Un grande cartello indica in un antro il totem per pagamento ticket salvo scoprire che non può essere istallato perché fruibile solo durante l’orario di apertura degli uffici. D’altronde inutili perché sempre fuori servizio.

Una sala d’attesa di ridotte dimensioni e persino   con  posti a sedere insufficienti.

E che dire della situazione alloggiativa degli operatori mortificati in locali con minimo ricambio d’aria e privi di luce naturale. È dei giorni scorsi l’allagamento dei locali “nuovi” alla prima pioggia di stagione!

Ma si sa per i vertici aziendali è importante raggiungere il risultato, anche economico, poi di operatori ed utenti, come si dice a Roma , “non ce ne può fregar de meno””.

 

Fonte Elvira Falvo, Coordinatrice commissione sanità circolo PD Lamezia Terme

 

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