Fari nuovamente accessi sul Consiglio comunale di Lamezia Terme dopo l’atto di revoca dell’incarico assessorile ad Antonietta D’Amico da parte del sindaco Mario Murone. L’inizio non è dei più agevoli. “Ci dispiace tenervi la maggioranza” ha detto la consigliera Doris Lo Moro al momento della verbalizzazione dei presenti da parte della segretaria comunale, facendo riferimento al ritardo nell’inizio dei lavori. Non si è fatta attendere la replica della presidente del Consiglio Maria Grandinetti: “La maggioranza c’è”. A questo punto Doris Lo Moro abbandona l’Aula. La segue tutta l’opposizione, tranne i tre consiglieri del gruppo “Gianpaolo Bevilacqua Sindaco del Popolo”. I lavori iniziano con 17 presenti, 14 della maggioranza e 3 dell’opposizione. La protesta si ricompone quando l’opposizione di centrosinistra rientra in Aula. Intanto Marialucia Raso (Gianpaolo Bevilacqua Sindaco del Popolo) esprime la sua vicinanza alle associazioni culturali per la chiusura del Teatro Costabile. “Proprio nel pieno delle attività programmate – ha sostenuto – tutto viene sospeso”. Da qui la replica di Davide Mastroianni: “Entro il 31-12 bisogna completare i lavori previsti sul Teatro Costabile. Non è stato possibile rinviarli”.
È stata votata favorevolmente dall’Assise la ratifica della deliberazione della Giunta comunale avente ad oggetto la “variazione di urgenza al bilancio di previsione 2025-2027”. Sono stati 16 i voti favorevoli e 7 gli astenuti, tra questi Giancarlo Nicotera della maggioranza insieme a quelli della minoranza. Proprio Giancarlo Nicotera, durante il suo intervento, ha auspicato “un maggior coinvolgimento nelle decisioni” motivando così la sua astensione. Gli stanziamenti che hanno determinato le variazioni in aumento riguardano: avvocatura, asili nido, politiche sociali, raccolta differenziata, demolizione dell’istituto Nicotera-Costabile, servizio mensa scolastica ed altro ancora. Inoltre, l’Aula si è espressa positivamente in merito alla “conferma per l’annualità 2026 delle aliquote IMU stabilite per l’annualità 2025″. L’esito del voto è stato lo stesso del precedente. Analogo risultato si è attestato quando il Consiglio comunale si è espresso sulla conferma per l’annualità 2026 delle aliquote Irpef previste per l’annualità 2025. Si è, così, passati all’ottavo punto all’ordine del giorno dopo l’inversione richiesta dal consigliere comunale Manuel Raso: “Il regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili e la costituzione delle unioni civili” è stato votato all’unanimità dall’Aula dopo una breve pausa dei lavori. Anche se il sindaco avrebbe preso degli impegni con l’opposizione per discutere in Commissione su alcune questioni sollevate dalla stessa minoranza. “Siamo una delle prime municipalità regionali – ha detto il sindaco Murone – che favorisce la dislocazione dei matrimoni civili e delle unioni civili in sedi distaccate dal Comune”.
Disco verde del Consiglio comunale anche per l’approvazione del regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali. “Bisogna venire incontro – ha spiegato Manuel Raso – alle esigenze dell’Ente e a quelle dei cittadini. Occorre darsi una mano a vicenda. Garantire una maggiore stabilità dell’Ente (attraverso il pagamento dei tributi) e, nello stesso tempo, erogare i servizi ai cittadini”. “Abbiamo operato – ha detto il sindaco Murone – con una maggiorazione del numero di rate, da tre a cinque. La prima rata passa dal 30% al 20% dell’importo complessivo”. Queste ed altre le misure previste. “La questione non è tecnica – ha spiegato Doris Lo Moro – ma politica. Parte dal disavanzo precedente”. “Con questa manovra – ha spiegato Antonio Lorena – trasformiamo crediti accertati in entrate effettive e avremo una capacità di spesa maggiore. Esiste un disavanzo di 33 milioni di euro che certamente non ha creato questa amministrazione”. La proposta è passata con 17 voti favorevoli e 5 astenuti (Lo Moro, Masi, Vescio, Serratore, Muraca).
La proposta di deliberazione avente ad oggetto la “gestione diretta del nuovo Palazzetto dello Sport” ha animato il dibattito. “La gestione – ha precisato il sindaco Murone – avrebbe dovuto essere affidata entro il 31-12-2025”. “Abbiamo provveduto all’individuazione dei costi per la gestione diretta del nuovo Palazzetto e sopperire agli stessi – ha detto il primo cittadino – con spettacoli ed eventi”.
Il consigliere Gennarino Masi ha espresso “profondo dissenso per il modello di gestione del nuovo Palazzetto dello Sport”. “Le previsioni di ricavo – ha spiegato Masi – sono inaffidabili; il piano si basa su ipotesi irrealistiche e inattendibili, non corredate da ipotesi concrete. Invito la giunta a ritirare l’atto e ritornare in Aula con un nuovo piano economico-finanziario”. “Non è una scelta solida sia dal punto di vista economico che gestionale” ha asserito la consigliera Marialucia Raso. “L’affidamento diretto – ha puntualizzato Davide Mastroianni della maggioranza – va nell’ottica di mantenere aperto il palazzetto. Bisogna iniziare”.
Un’analisi critica è quella di Giancarlo Nicotera che ha posto alcune riflessioni: “La Regione cosa fa sul palazzetto? Viene qua solo a prendere i voti? Stiamo interloquendo con l’Icom e Noto per la realizzazione delle infrastrutture esterne? Abbiamo interloquito con la provincia?”. Alla fine si è registrato il voto favorevole di 14 consiglieri alla proposta di deliberazione, 5 contrari (centrosinistra e due consiglieri del gruppo Gianpaolo Bevilacqua Sindaco del Popolo) e un astenuto (Nicotera della maggioranza). Si spacca sul voto il gruppo Gianpaolo Bevilacqua Sindaco con due voti contrari (Branca e Raso) e uno favorevole (Muraca), mentre per la maggioranza si è registrata l’astensione di Giancarlo Nicotera.
Infine, la “proposta di modifica del Regolamento degli interventi di carattere economico, finalizzati al contrasto della povertà e dell’inclusione sociale, a favore del singolo e del nucleo familiare” ha avuto 17 voti favorevoli e un astenuto (Masi).




