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Calabria Food & Tourism Academy, Renda: “Servono trasparenza, manager indipendenti e una vera visione strategica”

calabria food e tourism

“Giorno 18 giugno, presso la sala del Centro Servizi di Lamezia Europa, è stata presentata ufficialmente la Calabria Food & Tourism Academy. Il Parco Agricolo Calabria accoglie con positività l’intento di trasformare l’oro gastronomico calabrese in un autentico motore di sviluppo economico, ma un interrogativo sorge spontaneo: si rischia di replicare i fallimenti del passato? Si fa presente che sono già stati stanziati 1,5 milioni di euro a spese della collettività .È questo il dubbio che accompagna la nascita del nuovo polo d’eccellenza- dichiara Piero Renda presidente del Parco Agricolo Calabria.

“Il progetto- prosegue la nota-, nato da un’idea di Federalberghi Calabria, punta a creare una scuola di alta cucina e alta formazione per l’ospitalità. L’obiettivo sulla carta è chiaro e condivisibile: formare chef, pasticceri e manager d’hotel per innalzare gli standard del sistema turistico regionale. Eppure, dietro l’entusiasmo di facciata, l’operazione si muove su un terreno minato, costretta a fare i conti con lo scetticismo dei numeri e i fantasmi della storia recente.

Se da un lato l’Academy porta una ventata di ottimismo, dall’altro riaccende i riflettori sulla gestione delle grandi strutture e dei fondi pubblici in Calabria. Impossibile non pensare alla parabola della Fondazione Mediterranea Terina Onlus: nata come centro di ricerca internazionale d’avanguardia nell’agroalimentare, è rimasta troppo spesso impantanata in dinamiche farraginose della politica fino al fallimento.

Per evitare un amaro bis, la richiesta che facciamo  come Associazione del settore è perentoria: serve una netta svolta  di cambiamento manageriale nelle strutture. La gestione dell’intera area industriale deve essere affidata a figure nuove, indipendenti e distanti dalle logiche di partito e dallo sperpero di denaro pubblico. La Calabria ha già pagato a caro prezzo la mancanza di visioni a lungo termine e le carenze di organico, come dimostrato dai recenti flop legati alle gestioni digitali e alla comunicazione istituzionale della Regione. C’è poi un nodo competitivo da non sottovalutare. L’iniziativa di Federalberghi e Lamezia Europa non rappresenta un’idea rivoluzionaria in senso assoluto. Il territorio italiano è già saturo di accademie di questo tipo, molte delle quali strutturate da anni e capaci di attrarre talenti grazie a borse di studio e incentivi mirati che agevolano la partecipazione degli studenti.

Per competere davvero, la neonata Academy calabrese dovrà fare molto di più che “esistere”: dovrà dimostrare di saper attrarre e, soprattutto, trattenere le risorse sul territorio. Altro problema è la distanza per raggiungere il Polo industriale che si trova a più di 16 km dal centro di Lamezia. Una zona isolata e difficile da raggiungere con i mezzi pubblici. Perché non è stata pensata nella zona Area Polifunzionale Integrata della città?

La Calabria Food & Tourism Academy è ormai in partenza. La qualità dell’accoglienza e la ricchezza della cucina calabrese possono e devono diventare i pilastri di un vero riscatto occupazionale e sociale. Ma per riuscirci, il progetto dovrà dimostrare nei fatti di essere un’azienda moderna, trasparente e competitiva, e non l’ennesimo “carrozzone” destinato a pesare sul Sud”- conclude Renda.

 

Fonte Piero Renda Parco Agricolo Calabria

 

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