Parliamo di una proposta che non chiedeva privilegi, ma il riconoscimento di un diritto fondamentale: consentire a migliaia di giovani di partecipare pienamente alla vita democratica senza che distanza geografica e costi economici diventino ostacoli insormontabili.
In una terra come la Calabria, segnata dall’emigrazione giovanile, questa scelta appare ancora più grave. Troppi ragazzi e ragazze lasciano Lamezia per studio o lavoro, ma continuano a sentirsi parte della propria comunità e vogliono poter contribuire alle decisioni che riguardano il futuro della loro città.
Dispiace constatare come la maggioranza abbia deciso di chiudere la porta a una battaglia di civiltà e partecipazione, scegliendo di non sostenere una richiesta di buonsenso che coinvolge milioni di cittadini italiani.
Noi continueremo a sostenere il diritto al voto dei fuorisede, perché la democrazia si rafforza quando include, non quando esclude.”




