Il taglio, che per noi resta indiscriminato, dell’alberatura continua ad imperversare in città. Già in altre situazioni la voce di Legambiente cittadina ha dovuto levarsi cercando di stimolare la sensibilità delle varie istituzioni che hanno assunto queste drastiche decisioni invece di impegnarsi in una costante e preventiva manutenzione di potatura.
Il vantaggio derivante dalla mitigazione dell’afa nelle stagioni torride, alle quali ormai ci avviciniamo, è indiscutibile e anche facilmente verificabile. Ci è appena giunta voce che anche nelle aree verdi interne all’Ospedale Giovanni Paolo II verrebbero sacrificati molti degli alberi presenti sempre rappresentando la medesima giustificazione: SONO PERICOLOSI!
Ebbene, se fosse veramente così, si proceda a mettere gli alberi in sicurezza cosi da non arrecare pericolo ad alcuno. Se ci fosse stata una manutenzione ordinaria del patrimonio nessun albero sarebbe stato sacrificato.
E’venuto il momento di cambiare rotta. Gli alberi sono salvavita naturali e l’estate che sta arrivando con la sua calura ci farà rimpiangere quelli abbattuti. Noi ci auguriamo che queste voci siano infondate ma se così non fosse saremo certamente in prima fila nella battaglia a salvaguardia di un posto, il parco dell’ospedale, che in tutta Italia ci invidiano per bellezza e serenità. Ricordiamo che in un luogo di dolore e sofferenza per pazienti e familiari la presenza del verde lenisce turbamenti e migliora l’umore.
Fonte per Legambiente Gianni Arena




