Come Sezione di Lamezia Terme di Italia Nostra non possiamo più tacere davanti a quella che è diventata una ferita aperta nel cuore dell’accoglienza cittadina. Cittadini, viaggiatori e turisti che arrivano nella nostra porta d’accesso alla regione grazie all’aeroporto e alla stazione ferroviaria, e che devono proseguire il proprio viaggio in autobus, sono costretti ad attendere in uno spazio prevalentemente asfaltato, privo di dignità, privo di un’adeguata area di accoglienza e di sufficienti protezioni dagli agenti atmosferici.
Aeroporto: Un piazzale rovente e desolato, non una stazione. Una situazione che riteniamo particolarmente grave e lesiva dell’immagine di Lamezia:
Nei mesi estivi, l’attesa avviene sotto il sole battente, con temperature che sull’asfalto diventano insopportabili, senza ombra, senza panchine sufficienti, senza un punto di ristoro adeguato. Nelle giornate di pioggia, gli utenti non dispongono di ripari adeguati e sono costretti a ripararsi come possono, con i bagagli in mano. Il disagio è ancora più intollerabile per le categorie più fragili: anziani, famiglie con bambini piccoli, persone con disabilità o a ridotta mobilità e, più in generale, per tutti i viaggiatori costretti ad attese lunghe con bagagli al seguito.
Lamezia Terme merita un’area di interscambio moderna, coperta, accessibile, verde, che sia davvero una porta di benvenuto. Quello che oggi offriamo ai turisti è l’esatto contrario del decoro urbano e della tutela del viaggiatore. Chiediamo all’Amministrazione Comunale, alla Regione Calabria e a tutti gli Enti preposti di intervenire con urgenza per realizzare una vera stazione autolinee coperta, sicura e accogliente, degna di una città civile. Il primo impatto con una città non si dimentica. Oggi Lamezia lascia un ricordo di abbandono,parliamo tanto di aeroporti ma trascuriamo un aspetto fondamentale:l’accoglienza.
Fonte Giuseppe Gigliotti- Italia Nostra Lamezia Terme




