Il XXIV Rapporto di Cittadinanzattiva, presentato alla Camera il 9 settembre, dice che il 44% delle scuole italiane è in zona sismica 1 e 2, quella più pericolosa. Di queste, solo il 4% è stato adeguato sismicamente.
Risultato: tra settembre 2025 e agosto 2026 ci sono stati 68 crolli, distacchi di intonaco e controsoffitti, con 12 feriti. 80.871 infortuni denunciati all’INAIL.
In Calabria non siamo al 44%. Siamo al 97%.
Tutti i 2.150 edifici scolastici calabresi sono in zona sismica 1 (1.286 edifici, massima pericolosità) e zona 2 (864 edifici). La Sicilia è al 92%, noi li abbiamo superati.
E quasi nessuno ha il certificato di agibilità statica. Come si fa a mandare i figli a scuola?Con quale stato d’animo?
A LAMEZIA TERME? DUE SCUOLE CHIUSE DA 2 ANNI, RIAPRONO NEL 2027
A Lamezia Terme tocchiamo con mano cosa vuol dire “mancata prevenzione”.
Proprio in queste ore, notizia del 10 settembre:
Istituto Maggiore-Perri, Corso Nicotera:* Storico edificio, chiuso da fine 2024 e sgomberato totalmente. Intervento radicale da 4 milioni di euro per adeguamento sismico, efficientamento e rifacimento tetto. Doveva riaprire a settembre 2026. Slittato a gennaio 2027 per collaudi.
Plesso di Via delle Rose (I.C. Nicotera-Costabile): Demolizione e ricostruzione totale con 2,57 milioni del PNRR. Lavori quasi finiti, ma anche qui mancano i collaudi e si riapre solo a gennaio 2027.
Due scuole, 6,5 milioni di euro, due anni di alunni sballottati in sedi provvisorie. E sono le fortunate, quelle dove i soldi sono arrivati.
Quante altre scuole lametine – Perri-Pitagora, Borrello-Fiorentino, Ardito-Don Bosco, i licei Campanella e Fiorentino – sono costruite prima del 1976, prima della normativa antisismica, hanno mai visto un adeguamento?
CHE SI PENSA DI FARE?
Cittadinanzattiva non a caso presentò la sua III Indagine nazionale sul rischio sismico proprio a Lamezia Terme, perché sapeva che qui la paura del crollo è altissima: il 57% degli studenti teme il peggio.
La risposta è sempre la stessa: servono programmazione e risorse stabili, non spot.
Noi chiediamo al Comune di Lamezia Terme:
Pubblicare subito l’elenco di ttutte le scuole lametine con verifica di vulnerabilità sismica fatta e non fatta.
– Dire quante hanno il certificato di agibilità statica e di prevenzione incendi. Senza quei due fogli, la scuola è abusiva di fatto.
– Usare i 114 milioni appena stanziati dal Ministro per l’edilizia scolastica.
Non aspettiamo il terremoto per scoprire che la scuola di nostro figlio non era a norma. A Lamezia lo sappiamo già.
fonte Giuseppe Gigliotti




