“Le ragioni del NO” – Referendumo Costituzionale. Si è svolto un incontro questa mattina con l’On. Debora Serracchiani, responsabile nazionale giustizia del Partito Democratico, presso il circolo PD di Lamezia Terme, Via E.R. De Medici 27.
Erano presenti oltre a simpatizzanti, iscitti al partito e giornalisti, tra gli altri il Cons. Reg. Ernesto Alecci, Gregorio Gallello. Segretario provinciale PD Catanzaro e Vittorio Paola, Segretario cittadino PD Lamezia.
Debora Serracchiani ha sviluppato la sua idea di campagna referendaria “una riforma – ha precisato – che modifica sette articoli della Costituzione. Quando diciamo che tocca l’indipendenza e l’autonomia della magistratura è perché smantella il Consiglio Superiore della Magistratura che è l’organo autonomo di governo della magistratura e lo fa non soltanto smantellandolo in tre pezzi, ma anche prevedendo che, chi ne fa parte, venga sorteggiato.
Per altro sorteggiato fra tutti i magistrati italiani. Questo vuol dire non avere autorevolezza, non puntare sulle competenze, non puntare all’esperienza, ma semplicemente sulla sorte, sulla fortuna, al caso e saremmo l’unico paese al mondo a sorteggiare i magistrati, già questo dovrebbe farci riflettere sul dibattito.”
Il consigliere regionale Ernesto Alecci, dopo aver ribadito il suo entusiasmo, rivolgendosi a Vittorio Paola segretario cittadino, per il lavoro effettuato dal circolo PD di Lamezia, l’apertura della sede, l’ennesimo incontro effettuato, sul referendum costituzionale ha voluto rimarcare cioè che il suo partito sta portando avanti “noi stiamo spiegando il referendum tecnicamente, siamo contrari a questa riforma, siamo contrari al sorteggio che mortifica la democrazia ed è la negazione stessa della democrazia cosa che non avviene in nessun paese d’Europa o forse al mondo cioè il sorteggio all’interno della magistratura per indicare i componenti del CSM.
Vogliamo che la magistratura rimanga un potere libero non assoggettabile alla politica che i magistrati che devono giudicare lo devono fare nella loro piena libertà e non sotto indicazioni politiche.
Quindi voteremo no e convintamente tutto il Partito Democratico, voterà NO.
C’è anche un comitato che si sta allargando giorno dopo giorno. Sempre più persone ci fermano per strada vengono nei gazebo per informarsi e quando capiscono e centrano quella che è la riforma e il problema, capiscono che insomma c’è da sostenere il NO, secondo quelle che sono le indicazioni del Partito Democratico e del comitato.
Infine Gregorio Gallello, segretario provinciale PD Catanzaro crede che sia a “rischio la democrazia, la tenuta della nostra società. L’equilibrio che abbiamo vissuto negli ultimi 80 anni, a prescindere dal merito di questa riforma che è stata ben spiegata, c’è anche un metodo che fa molto discutere.
Nel senso che con un decreto legge, con un decreto d’urgenza si pensa di modificare sette articoli della carta costituzionale.
Bisogna porre un argine a questa deriva sovranista, di questa destra che vuole manomettere la nostra tenuta democratica. Ecco perché ci mobilitiamo stiamo andando in giro con banchetti, iniziative, proprio per porre un argine serio a questa riforma.




