Il Pd lametino, come da copione scontato, non trova pace. Numerosi si susseguono gli interventi, le prese di posizione e i “disagi” all’interno del partito. In queste ultime ore, si aggiunge l’iniziativa di Cesare Perri, già componente della segreteria del circolo PD, che ha deciso di scrivere una lettera alla segretaria nazionale Elly Schlein.
“Gentilissima compagna- si legge nella missiva – da 50 anni milito nella sinistra e mai ho visto una tale deriva come nell’attuale PD di Lamezia Terme, nel silenzio ‘assordante’ degli organi dirigenziali regionali e provinciali oltre a quelli di garanzia. Se il mio non fosse un giudizio di parte userei il termine ‘omertà’ ma preferisco quello più benevolo di cecità, foriera di ulteriori sconfitte. Certamente ben altri dissidi e problematiche hai da governare ma sarebbe tuo dovere informarti, ascoltando le nostre diverse posizioni. Oltre alle -per noi- presunte irregolarità elettive degli organi direzionali del circolo, non formalmente contestate, si è aggiunta ora da parte del fantomatico ‘gruppo’ del PD la espulsione del consigliere Gennarino Masi dalle commissioni consiliari, motivandola con le sue divergenti idee politiche; ciò in grave violazione di ogni riferimento normativo e di ogni elementare principio costituzionale. E pure amareggia il recente e comprensibile passaggio al gruppo misto nell’assemblea comunale dell’on.le Doris Lo Moro, persona di grande prestigio ed esperienza per i ruoli che ha ricoperto da sindaco, consigliere regionale e parlamentare”.
“Lamezia in fondo è una città ‘lontana’ ma, se a fronte della debolezza del centro sinistra, la Lega raggiunge il 24 %, qualche domanda in più bisognerebbe farsela sull’abbandono politico, culturale e sociale delle cosiddette periferie e di cui siamo corresponsabili- aggiunge Perri. Se si affrontasse liberi da ogni condizionamento lo stato del partito in Calabria si dovrebbe valutare il commissariamento dell’intero gruppo dirigente del PD calabrese per manifesta inagibilità democratica e alla luce dei fallimentari risultati elettorali. Ma qualunque sarà la tua specifica scelta, tanti ‘militanti’ che offrono il loro impegno solo per un sentire civico e solidaristico, si aspettano da te non solo la lucidità dell’intelletto e l’equilibrio tra i diversi ‘fattori’ in campo ma anche eguale partecipata passione… se poco poco vogliamo suscitare quella degli elettori”– conclude la lettera di Perri ad Elly Schlein.




