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Lamezia, dal PD solidarietà ai dipendenti comunali contro violenza e sciacallaggio politico

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“Quanto accaduto, negli uffici dei Servizi Sociali di Lamezia Terme, rappresenta il punto di non ritorno di una deriva pericolosa e inaccettabile. Una rissa furibonda, computer distrutti, arredi divelti e, quel che è più grave, un’assistente sociale investita da insulti e minacce, mentre svolgeva il proprio delicato compito di tutela dei minori.”. E’ quanto si legge in una nota del Partito democratico di Lamezia che prosegue “Naturalmente, non entriamo nel merito della controversia familiare, che spetterà alle istituzioni preposte dirimere e ricondurre, però non possiamo rimanere in silenzio di fronte all’ennesimo caso di aggressione ai dipendenti pubblici, nessun ambito escluso. Soprattutto, non possiamo farlo visto il taglio continuo di fondi che è stato fatto nei confronti dei servizi sociali e dell’amministrazione pubblica tutta!
Infatti, questo episodio non è un caso isolato ma il frutto avvelenato di un clima di tensione, che vede il centrodestra scegliere la strada più comoda e politicamente pavida: quella dello scaricabarile. Una cultura politica che vive la quotidianità come un problema perenne: prima sono un problema gli immigrati e le minoranze; poi è un problema la magistratura e, adesso, sono un problema i/le dirigenti e i/le dipendenti comunali”.

“Dopo quasi un anno di sostanziale immobilismo amministrativo, dal punto di vista politico, ci si prende il lusso di ironizzare sulla presunta lentezza degli uffici- aggiungono i dem. Peccato che, se la nave è ferma in porto, la colpa sia del capitano senza bussola, non dell’equipaggio ridotto all’osso e costretto a lavorare in condizioni d’emergenza. Non si può pretendere efficienza se non si affronta la drammatica carenza di organico, un problema che tutta la giunta Murone conosceva bene, già prima della sua elezione ma che oggi usa cinicamente come alibi per coprire l’assenza di visione”.

“Come Partito Democratico, esprimiamo la massima solidarietà a tutti i lavoratori del Comune, vittime di aggressioni fisiche e di un attacco politico che definire ingeneroso è un eufemismo. Basta piagnucolare sulla burocrazia, o cercare capri espiatori tra i dirigenti, per nascondere l’incapacità di dare risposte. Chi decide di amministrare ha il dovere morale di assumersi le proprie responsabilità. I dipendenti pubblici non sono lo scudo umano per i fallimenti di questa giunta: meritano rispetto, sicurezza e una guida politica all’altezza, che oggi purtroppo manca”- conclude la nota.

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